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La liturgia del vuoto: Gabriele Di Fronzo, “Il grande animale”
Continua a leggere: La liturgia del vuoto: Gabriele Di Fronzo, “Il grande animale”C’è un libro nuovo in libreria dall’aspetto sottile, il titolo torvo e un pappagallo adunco color panna che si impettisce contro il gesso immacolato delle edizioni nottetempo. L’autore di questo libro è Gabriele Di Fronzo e il suo titolo è Il grande animale; la sua storia è solo quella di un tassidermista e delle sue cure…
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proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. RaccontoIo ho le scarpe rotte e l’amica con la quale vivo in questo momento ha le scarpe rotte anche lei. Stando insieme parliamo spesso di scarpe. Se le parlo del tempo in cui sarò una vecchia scrittrice famosa, lei subito mi chiede: «Che scarpe avrai?» Allora le dico che avrò delle…
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Oltrepassando il proprio orizzonte, Francesco Idotta
Continua a leggere: Oltrepassando il proprio orizzonte, Francesco IdottaLa luce dell’estate, un tramonto alla foce del Reno, argine alla foga di possesso, tra le nuvole del cielo vin d’orange. La parte nascosta emerge stridula e si compiace di prendere aria, finalmente. Lentamente avanza la poesia sedimentata, quella di Prévert che chiama Barbara1: Rappelle-toi Barbara/ Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-la/ Et…
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Henri Michaux, Disegni commentati (a cura di Vittoria Mieli)
Continua a leggere: Henri Michaux, Disegni commentati (a cura di Vittoria Mieli)DISEGNI COMMENTATI Dopo aver fatto alcuni disegni a matita, dopo averli ritrovati in un cassetto qualche mese dopo, rimasi sorpreso come di fronte a uno spettacolo mai visto prima, o meglio mai compreso, che si rivelava, che è questo: 1 Sono tre uomini, pare; il corpo di ognuno, il corpo tutto, è ingombro…
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Davide Nota, Gli orfani
Continua a leggere: Davide Nota, Gli orfaniIn prossimità dellʼuscita della raccolta di racconti Gli orfani di Davide Nota (Oèdipus) pubblichiamo una lettera dal Nepal di Amilcare Caselli e tre estratti dal libro. (gm) * Per Gli orfani di Davide Nota. Una lettera dal Nepal di Amilcare Caselli * Mi dovrai scusare. E comprendere se parlerò a braccio, a caldo, infiammato, come…
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Riletti per voi #7: Piero Meldini, L’avvocata delle vertigini
Continua a leggere: Riletti per voi #7: Piero Meldini, L’avvocata delle vertiginiRiletti per voi è una rubrica con la quale intendiamo richiamare l’attenzione su testi letterari che, a distanza di anni dalla loro prima pubblicazione, conservano intatte bellezza e verità. La settima scelta poggia su L’avvocata delle vertigini, allucinato noir di Piero Meldini di cui Folco Portinari ebbe a dire, alla sua uscita, “Un libro che potrebbe…
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“Ero nato errore” di Nina Maroccolo e Anthony Wallace. Lettura di Monica Martinelli
Continua a leggere: “Ero nato errore” di Nina Maroccolo e Anthony Wallace. Lettura di Monica MartinelliUn viaggio dis-umano nei labirinti dell’in-giustizia: Ero nato errore di Nina Maroccolo e Anthony Wallace. di Monica Martinelli Ci sono incubi dove qualcosa di orrendo e terribile sembra avere il sopravvento e ci fa precipitare sopraffatti dalle tenebre. Ma ci sono realtà peggiori di qualsiasi incubo, proprio come quella di Anthony Wallace, il protagonista di…
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La botte piccola #3: Ambrose Bierce, “Il sogno”
Continua a leggere: La botte piccola #3: Ambrose Bierce, “Il sogno”La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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“Tabucchi: tanti in uno”. Nota di lettura di Renzo Favaron
Continua a leggere: “Tabucchi: tanti in uno”. Nota di lettura di Renzo Favaron“Tabucchi: tanti in uno” (Il filo dell’orizzonte: una storia che ha come termine l’infinito) di Renzo Favaron In una visione che potrebbe sembrare peregrina, dettata da una confidenza eccessiva con un secolo di letteratura che non si è risparmiato nel mostrare le cuciture nascoste e i tessuti lacerati dell’uomo e del mondo (colti in quella…
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Cartoline persiane #15
Continua a leggere: Cartoline persiane #15. Caro Rhédi, mentre visitavo il Belgio ero finito in un palazzo allo sfascio e pieno di ratti. Il tizio che mi ha affittato la stanza aveva detto che mi sarei trovato bene, che da quelle parti abita solo gente della mia cultura, ma poi aveva guardato la sua collega e mi era sembrato sorridere…