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“Hotel Dieu” di Irene Santori: l’autobiografia degli altri (di S. Piersanti)
Continua a leggere: “Hotel Dieu” di Irene Santori: l’autobiografia degli altri (di S. Piersanti)«Ma se ti svegli/ e hai ancora paura/ ridammi la mano,/ cosa importa/ se sono caduto,/ se sono lontano?», cantava Fabrizio De André, prigioniero, umanissimo e innamorato in quell’Hotel Supramonte del 1981. E non meno umana e innamorata, non meno prigioniera, è Irene Santori nel suo Hotel Dieu (Empirìa, 2015, 82 pp., 14 €). Una…
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Ostri Ritmi #20: Aleš Debeljak. A cura di Amalia Stulin
Continua a leggere: Ostri Ritmi #20: Aleš Debeljak. A cura di Amalia StulinRiprende da questa settimana la rubrica Ostri ritmi di Amalia Stulin, per una terza stagione che ci accompagnerà qualche mese ancora alla scoperta di autori legati alla letteratura slovena. ♦ Najemniški vojaki Umiril se je veter v goricah. Vešča buta ob karbidovko. Večer slabotno diha. Prošnja, neuslišana, v somrak izgine ob brezbrižnosti boga. Mi od…
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Francesca Del Moro, La statura della palma
Continua a leggere: Francesca Del Moro, La statura della palmaFrancesca Del Moro, La statura della palma. Canti di martiri antiche, Edizioni Cofine 2019 Martirio e poesia: testimonianza, astuzia, scandalo, interrogazione inesausta, ferita aperta, prodigio d’amore. No, non è una mescolanza casuale di concetti contrastanti, fumo negli occhi per stemperare, annullandolo, il paradosso, per distogliere dalla temerarietà del filo rosso prescelto, dal momento che il…
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Antonella Palermo, La città bucata (rec. L. Manzi)
Continua a leggere: Antonella Palermo, La città bucata (rec. L. Manzi)Di La città bucata, di Antonella Palermo, mi ha molto colpito il rigore compositivo dei testi ridotti alla loro scarna sostanza; tanto da riportarmi alla mente, per esempio, certa poesia di Cattafi o di Sinisgalli. Trovo perciò congruente, nei Ringraziamenti, il richiamo al metodo de «l’attesa, il millimetro, l’essenziale. Lo scarto da lavorare, quello da…
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I poeti della domenica #332: Niccolò Tommaseo, La mia lampana
Continua a leggere: I poeti della domenica #332: Niccolò Tommaseo, La mia lampanaLa piccola mia lampa . Non, come sol, risplende, . Né, com’incendio, fuma; . Non stride e non consuma, . Ma con la cima tende . Al ciel che me la dié. Starà su me sepolto . Viva, né pioggia o vento, . Nè in lei le età potranno; . E quei che passeranno…
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I poeti della domenica #331: Heinrich Heine, Passa la nave mia
Continua a leggere: I poeti della domenica #331: Heinrich Heine, Passa la nave miaPassa la nave mia Passa la nave mia con vele nere, Con vele nere pe ’l selvaggio mare. Ho in petto una ferita di dolore, Tu ti diverti a farla sanguinare. È, come il vento, perfido il tuo core, E sempre qua e là presto a voltare. Passa la nave mia con vele nere, Con…
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Gli esordi di Wisława Szymborska e il dattiloscritto ritrovato (di L. Pompeo)
Continua a leggere: Gli esordi di Wisława Szymborska e il dattiloscritto ritrovato (di L. Pompeo)Nel ’43 una ragazza ventenne di Cracovia, Wisława Szymborska, per i familiari e per gli amici Ichna o Ichniusia, aveva cominciato a lavorare come impiegata alle ferrovie per evitare la deportazione ai lavori forzati in Germania. Aveva cominciato a scrivere poesie, alcune di carattere frivolo e satirico, altre più serie, e alcuni racconti legati al…
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Davide Zizza, Ruah
Continua a leggere: Davide Zizza, RuahDavide Zizza, Ruah. Prefazione di Enrico Testa Edizioni Ensemble 2016 Ruah, psyché, respiro e alito, soffio vitale, Atem e Hauch: in principio, bereshit, era il soffio. Quello spirito «che aleggiava sulle acque» è percepito, raccolto e trasmesso da Davide Zizza in Ruah, e giunge, così, ai sensi destati alla parola. «In principio fu il…
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“Cuore, maestro di poesia”. Adele Cambria intervista Amelia Rosselli
Continua a leggere: “Cuore, maestro di poesia”. Adele Cambria intervista Amelia RosselliIntervista alla poetessa Amelia Rosselli vincitrice del premio «Pier Paolo Pasolini» di Adele Cambria ..«…Ha due grandi occhi azzurri, capelli biondi (molti), un naso che appartiene alla famiglia delle patatine… Il primo giorno sono stato realmente indeciso se chiamarla Amelia: mi pareva di sentirla, la zia Gi, dire tra sé: ma con che coraggio hanno…