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senza titolo, di Antonio Porta, a nome Leo Paolazzi, in “Documenti d’arte d’oggi”, Mac, 1958, pag. 84 – INEDITA IN VOLUME
Continua a leggere: senza titolo, di Antonio Porta, a nome Leo Paolazzi, in “Documenti d’arte d’oggi”, Mac, 1958, pag. 84 – INEDITA IN VOLUMEUna parola vuol dire la cosa, e il modo di vivere radendo i ciuffi e le foreste intense (per l’estate acquistai il piccolo biposto 36 cavalli) le ali delle zebre fuggono fino al limite del pianoro giallo, si spezza il capo alle giraffe: qui piantammo le tende, c’è un vento che fora la camicia sulle…
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words | II quartetto, secondo movimento. Daniele Gennaro (inedito, 2010)
Continua a leggere: words | II quartetto, secondo movimento. Daniele Gennaro (inedito, 2010)Oggi il cielo è solo latte breve interludio pallido Cirri vele sollevate da fumo freddo alzano cose Diventano occhi piangono occhiali cerchiati d’oro Mimina moralia il gioco perduto fra intervalli Di cinemascope l’onda s’infrange lontana elude Questo lembo secco di terra verticale alla fronda Ombre ancora suggellano l’amato felice incontro Pazienza amara porta foglie sassi…
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Ivano Mugnaini – poesie (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Ivano Mugnaini – poesie (post di natàlia castaldi)[…] Lasciamo che il verso trovi per sé e per noi la sua strada, il suo senso. Tutto, perfino il nulla, ha corpo nella parola, e la sua assenza di sostanza è pietà, misericordia nella tortura che ci consuma, il “foco che ci affina”. […] poesie di Ivano Mugnaini Un sole…
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Alessia Fava – PANCIA DI CARTA
Continua a leggere: Alessia Fava – PANCIA DI CARTANel presentare quest’opera io partirei dalla dedica: “Alle mie radici e ai rami estesi”. Come a dire: da un lato una sorta di rivendicazione e dall’altro lato un percorso. Se è vero che in ogni percorso è insita un’idea di crescita si potrebbe dire che in questa pancia di carta la parola transiti nel…
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L’ARMATURA DELLA ROSA
Continua a leggere: L’ARMATURA DELLA ROSALe lettere, insieme, formano l’assenza. Così Dio è figlio del Proprio Nome. R.B. Prima prima che esca prima che
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“ma di tempi e di luoghi farmi corteccia” – poesie – di Sebastiano A. Patané (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: “ma di tempi e di luoghi farmi corteccia” – poesie – di Sebastiano A. Patané (post di natàlia castaldi)“ma di tempi e di luoghi farmi corteccia”, ho voluto usare un mio verso e la bellissima foto di Elio Copetti, nell’introdurre questa breve raccolta di poesie di Sebastiano A. Patané, per il comune sentire “le cose” fino a farsene voce di pelle e ossa, sì da tentare l’azzardo di coniugarsi con il proprio stare al mondo.Vi…
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SPACCASANGUE – Iole Toini
Continua a leggere: SPACCASANGUE – Iole Toinibigger E una chiave, una chiave enorme, che apre qualcosa (qualche utile uscio) da qualche parte, lassù. – Anne Sexton Cammino sugli spilli delle loro voci, un segno sotto l’occhio, il blu di un chiodo che mi fa paura. / Ho sgozzato i miei genitori dentro la mia cassa da morto. Ho cominciato da bambina,…
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Roberto Ranieri – poesie
Continua a leggere: Roberto Ranieri – poesie. . . Roberto Ranieri – poesie – una lettura interessante ****************************************** . Avrei mille domande da farti, mille querule voci da contrapporre al tuo concerto di mare sempre a tono, sempre aperto, avrei mille ragioni per camminare svelto sulle acque da riva a riva, e tingere il miracolo di un’eccezione della prospettiva; l’acqua che…
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Anche Carver ha scritto poesie | Daniele Gennaro, LietoColle 2009
Continua a leggere: Anche Carver ha scritto poesie | Daniele Gennaro, LietoColle 2009La capacità che questi versi hanno di evocare l’in truglio misterioso di amore sensuale e punti di vista opposti, con artifici quasi metafisici adatti alle solite domande assillanti, questa capacità ci viene offerta come un dono, come in certi limoni rivieraschi nella cui spessa scorza sta la dolcezza, e la polpa sembra un contorno, o…
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è tempo di libri
Continua a leggere: è tempo di libriEnzo Campi IPOTESI CORPO Edizioni Smasher – Messina Per acquistare il libro qui http://www.edizionismasher.it/campi/enzocampi.html Il corpo è qui tema dell’indagine e palcoscenico in cui l’io mette in opera un monologo questionante che – poematicamente e teatralmente – si incarna nel corpo del testo e della parola cercando di risolvere (dissolvere?)…