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Guido Fauro, poesie da “è il Tramonto il mio Oriente”
Continua a leggere: Guido Fauro, poesie da “è il Tramonto il mio Oriente”Guido Fauro, da: è il Tramonto il mio Oriente (Roma, 2013) è solo il cielo un fazzoletto che azzurro dalla finestra vedo ma lo ricama ————–– se ho fortuna – la flessa riga nera d’un uccello e un mattino ci destammo sconosciuti – le stanze le abitudini: —————passeggeri che parlano: del tempo o…
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Maria Pia Quintavalla, Quinta vez
Continua a leggere: Maria Pia Quintavalla, Quinta vezMaria Pia Quintavalla, Quinta vez, Edizioni Stampa 2009, 2018 La scrittura di Maria Pia Quintavalla si caratterizza per una intensa dialettica di incontro e commiato, come ebbi modo di scrivere nel 2012, allorché presentai presentai, per il «Giardino dei poeti» di Cristina Bove, due testi allora inediti di Quintavalla. È una dialettica che sa essere…
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Angelo Vannini. Tre inediti
Continua a leggere: Angelo Vannini. Tre ineditiUna volta In fondo eravamo fortunati, da noi si vedevano le case sopra le colline, i fiumi non ancora in secca. E l’acqua che nel mare era ancora calma, come una volta, gradita, l’altra voce. Oggi Oggi vedo passare i pini. Sono tanti, come una fila sempreverde di scalzi, nudisti magri nei giorni…
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Ugo Magnanti, Il nome che ti manca (nota di Letizia Leone)
Continua a leggere: Ugo Magnanti, Il nome che ti manca (nota di Letizia Leone)Ugo Magnanti, Il nome che ti manca, peQuod, Ancona, 2019 Nota di lettura di Letizia Leone I testi selezionati da Ugo Magnanti dal «corpus virtuosamente esiguo» del proprio repertorio poetico, strutturano questo recentissimo libro uscito per i tipi della peQuod e coprono un arco di tempo che va dal 2005 al 2015. Eppure, a…
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I poeti della domenica #348: Roberto Lamantea, I quaderni sono in riga
Continua a leggere: I poeti della domenica #348: Roberto Lamantea, I quaderni sono in rigaI quaderni sono in riga come soldati. A leggerli spalancano i mille cieli e dove non c’è il cielo bevono le nuvole a sorsate golose ma lì, sul piano odoroso d’acero e mughetto, sono silenziosi, la carta è rugosa come un paesaggio. La slitta della lettura si è fermata sui ciòttoli, c’è già l’erba…
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I poeti della domenica #347: Sarah Stefanutti
Continua a leggere: I poeti della domenica #347: Sarah StefanuttiNelle città domestiche (Berlino) Le cime son state tagliate è giunto il grande freddo s’acquatta l’uomo nella tana come neve sull’erba E il lavorio dei muscoli si esercita in circuiti brevi, nelle cave domestiche, scatole elettriche sempre accese S’abbrevia la luce, guizza e s’estingue col serrarsi del cielo, e il silenzio trattiene la steppa…
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“Caratteri” di Annelisa Alleva
Continua a leggere: “Caratteri” di Annelisa AllevaCaratteri, edito da Passigli (2018), l’ultimo libro di poesie di Annelisa Alleva – poeta, traduttrice, in particolare dal russo, e saggista – si presenta come una raccolta composita e articolata. Articolata in diverse sezioni, composita perché è attraversata da momenti diversi, sia dal punto di vista della forma poetica, sia dalla forma che questa di…
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Poesie da “In giardino” di Viviana Fiorentino
Continua a leggere: Poesie da “In giardino” di Viviana FiorentinoViviana Fiorentino, In giardino, Controluna edizioni, pp. 72, euro 9,90 Inverno Zähle die Mandeln, zähle Mohn und Gedächtnis, Paul Celan E forse questo è inverno, il giardino straniero annaffiato di pianto e sangue. O forse terra di destini tra le macerie del secolo, o le mandorle e il tempo, che ora sguscia ancora fuori…
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Poesie da “Corpo a corpo” (Ladolfi Editore 2019), di Fabrizio Ferreri
Continua a leggere: Poesie da “Corpo a corpo” (Ladolfi Editore 2019), di Fabrizio FerreriMa “il corpo a corpo” di Fabrizio Ferreri qual è? Qual è la sua sfida, la sua ricerca, il suo “stanare”, “frugare”, “snidare”? Nella sua ansia dell’oltre vibra un’irrequietezza messa duramente a tacere, in cui trapelano l’angoscia d’impronta siciliana e le interrogazioni sul divino ormai classiche di Caproni. Forse è un corpo a corpo che…
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I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poetica
Continua a leggere: I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poeticaArs poetica E non resti di me che un grido, un grido lento, senza parole. Nessuna mai parola: ché premio m’eri, o frana celeste ed intima, tu sola. Nel cielo senza tremito, quest’onda, quest’accento… In L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963