-

Rileggere Madeleine Bourdouxhe
Continua a leggere: Rileggere Madeleine BourdouxheDi Mauro Massari Esiste un tipo di ingiustizia letteraria che assomiglia irrimediabilmente alla distrazione. Un libro esce, viene amato, anche celebrato, poi “sparisce” per un po’, come se la storia avesse chiuso la porta senza accorgersene. La donna di Gilles (Adelphi), pubblicato per la prima volta nel 1937, è uno di quei casi: raccomandato…
-
L’amore non è una questione di merito (di G. Amato)
Continua a leggere: L’amore non è una questione di merito (di G. Amato)Trovano molti anni dopo uno scheletro stretto a quello di Esmeralda, ed è uno scheletro con una chiara deformazione alla colonna vertebrale, come una gobba. Una volta trovati, i due scheletri si polverizzano insieme. Quasimodo deve essersi intrufolato lì dove Esmeralda è stata lasciata a marcire per marcire con lei. Forse avrebbe fatto lo stesso,…
-
Marvi del Pozzo, Tradurre i classici oggi
Continua a leggere: Marvi del Pozzo, Tradurre i classici oggiMarvi del Pozzo Tradurre i classici oggi Lo spunto per alcune riflessioni in merito alla traduzione di poeti classici latini (mi sono dedicata, nell’ultimo biennio, alla traduzione dei quattro libri delle Odi di Orazio) è originato dall’articolo di Nicola Gardini Il piacere di tradurre e ai relativi esempi di traduzione riportati nel n. 3 (settembre-ottobre…
-
Bustine di zucchero #48: Jorge Luis Borges
Continua a leggere: Bustine di zucchero #48: Jorge Luis BorgesIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
-
L’attualità di Tolstoj e di Chadži-Murat
Continua a leggere: L’attualità di Tolstoj e di Chadži-MuratQuanto è attuale il Chadži-Murat di Tolstoj Chadži-Murat in fuga, sulle montagne del Caucaso, viene reciso come un cardo, vilipesa, tranciata e mostrata la sua testa tra gli abitanti dei villaggi caucasici che ne conoscevano il valore e la fierezza. È un’immagine che porta alla mente il corpo senza vita del Che, così simile al Cristo…