-
I poeti della domenica #85: Mario Santagostini, Il rosso dei papaveri
Continua a leggere: I poeti della domenica #85: Mario Santagostini, Il rosso dei papaveri. Mario Santagostini Il rosso dei papaveri… Il rosso dei papaveri davanti al temporale. Passo tra ipermercati, ripetitori, depositi di antenne, corvi in aria. Girano per l’Ognissanti, un giorno saranno la specie unica e malsana fatta di piccioni, libellule, di topi: creature tragiche, nere forme di autismo. © Mario Santagostini, Versi del malanimo, Milano, Mondadori,…
-
I poeti della domenica #84: Carlo Michelstaedter, Giugno
Continua a leggere: I poeti della domenica #84: Carlo Michelstaedter, GiugnoGiugno Tutta la forza dal tuo seno, o terra, il sole ha tratto che salendo avvampa, e l’estate trionfa. Due volte l’erba ti recise avaro il prudente bifolco, e già le fronde onde tutta t’ammanti, per il continuo ardor si fan perdute. Ed alla notte gli astri all’orizzonte per il vapor rosseggiano più grandi quasi…
-
I poeti della domenica #83: Tommaso Landolfi, Morire senza aver vissuto
Continua a leggere: I poeti della domenica #83: Tommaso Landolfi, Morire senza aver vissutoMorire senza aver vissuto Morire senza aver vissuto: Sentenza che la logica rifiuta. Ma pure, prima o poi, Questo è quanto faremo tutti noi. (O, volendo alla logica obbedire, Tanto e non più di vita Ci fu quel dì largito, Che ci basti a morire). . © Tommaso Landolfi, Morire senza aver vissuto, in Viola…
-
I poeti della domenica #82: Fabio Pusterla, Due rive
Continua a leggere: I poeti della domenica #82: Fabio Pusterla, Due riveDue rive I Una barca attraversa l’acqua, poco prima dell’alba: si avvicina? si allontana? Nella luce metallica, ancora, grigia, nell’aria fredda, tra i vapori e le brume notturne, va sicura e sposta adagio l’acqua, remo su remo. Poi arriverà anche il giorno, a illuminare quello che era indistinto. Ma la barca solca un confine fragile…
-
I poeti della domenica #81: Giorgio Orelli, La trota
Continua a leggere: I poeti della domenica #81: Giorgio Orelli, La trotaLa trota Di domenica setter color sasso memori tra il piantume fluviale, scarafaggi bianchi di morte, sommossi ogni poco dall’acqua che tocchi: pensare che la vita dev’esser viva, cioè vera vita, o la morte la supera incomparabilmente di pregio; e infatti la trota tanto attesa – che non giungeva alla misura e argentea sbatteva nella…
-
I poeti della domenica #80: Arsenij Tarkovskij, Primi Incontri
Continua a leggere: I poeti della domenica #80: Arsenij Tarkovskij, Primi IncontriOgni istante dei nostri incontri lo festeggiavamo come un’epifania, soli a questo mondo. Tu eri più ardita e lieve di un’ala di uccello, scendevi come una vertigine saltando gli scalini, e mi conducevi oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti al di là dello specchio. Quando giunse la notte mi fu fatta la grazia, le porte…
-
I poeti della domenica #79: Manuela Dago, Milano porta poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #79: Manuela Dago, Milano porta poesiaMILANO PORTA POESIA I muri delle case sono stanchi di stare in piedi contro il caffè della stazione che sa di muffa mentre muovi su binari vite dismesse vagoni rimessi alla tua misericordia. Milano di lana di vetro specchi e scudi di pietra. Milano Piazza Vetra Porta Venezia porta pazienza porta poesia. Mi hai detto…
-
I poeti della domenica #78: Marina Cvetaeva, Euridice a Orfeo (ЭВРИДИКА – ОРФЕЮ)
Continua a leggere: I poeti della domenica #78: Marina Cvetaeva, Euridice a Orfeo (ЭВРИДИКА – ОРФЕЮ)EURIDICE A ORFEO Per chi ha sciolto gli ultimi brandelli del velo (né guance, né labbra!…) non è forse abuso di potere Orfeo che scende nell’Ade? Per chi ha slegato gli ultimi anelli del terrestre… e sul talamo ha lasciato l’alta menzogna del vedere in volto e in dentro guarda – il nuovo incontro è…
-
I poeti della domenica #77: Alda Merini, Toeletta
Continua a leggere: I poeti della domenica #77: Alda Merini, Toeletta. Toeletta La triste toeletta del mattino, corpi delusi, carni deludenti, attorno al lavabo il nero puzzo delle cose infami. Oh, questo tremolar di oscene carni, questo freddo oscuro e il cadere più inumano d’una malata sopra il pavimento. Questo l’ingorgo che la stratosfera mai conoscerà, questa l’infamia dei corpi nudi messi a divampare sotto…
-
I poeti della domenica #76: Gabriele D’Annunzio, Qui giacciono i miei cani
Continua a leggere: I poeti della domenica #76: Gabriele D’Annunzio, Qui giacciono i miei caniQUI GIACCIONO I MIEI CANI Qui giacciono i miei cani gli inutili miei cani, stupidi ed impudichi, novi sempre et antichi, fedeli et infedeli all’Ozio lor signore, non a me uom da nulla. Rosicchiano sotterra nel buio senza fine rodon gli ossi i lor ossi, non cessano di rodere i lor ossi vuotati di medulla…