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I poeti della domenica #201: Mario Benedetti; Per un fratello
Continua a leggere: I poeti della domenica #201: Mario Benedetti; Per un fratelloPer un fratello Nel viale penso che guardiamo insieme ancora una volta dopo nostra madre i fiori. Il tuo bambino è nato. Alla distanza del telefono cellulare ha la sua voce, tra la natura delle macchine ripiegata nel poco universo, nel poco correre, con gli uomini nei sedili a imitarla. Obliquamente, dopo un tetto uno…
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I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti diranno
Continua a leggere: I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti dirannoÈ salita sui prati, ti diranno che è morta, non dispera. A volte se ne va per la sassaia di versi accartocciati, lungo un greto bianchissimo, che acceca. Osserva rotolare dentro l’acqua mille tracce, di quanto non annota e scorda. Quando si incagliano in un’ansa prende uno stecco e le sospinge un poco. Tuffa a…
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I poeti della domenica #199: Guido Gozzano, L’intruso
Continua a leggere: I poeti della domenica #199: Guido Gozzano, L’intrusoLe tre sorelle dalla tela rozza levano gli occhi sbigottite, poi che una voce pervade i corridoi come d’uno che irride o che singhiozza. Il vento in casa! Il vento cresce, cozza, sibila, mugge come cento buoi. Ogni sorella pensa ai casi suoi, l’altra chiamando con la voce mozza. In breve dai soppalchi al limitare…
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I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti
Continua a leggere: I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti* I poeti della domenica #196: Umberto Saba, Tre momenti (da Cinque poesie sul gioco del calcio in Parole, Carabba, 1934 * Di corsa usciti a mezzo il campo, date prima il saluto alle tribune. Poi, quello che nasce poi, che all’altra parte rivolgete, a quella che più nera si accalca, non è cosa da…
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I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzito
Continua a leggere: I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzitoFrancesca Genti, Mia zia è un drone impazzito (poesia inedita) * getta bombe all’idrogeno sulle feste di matrimonio, umilia i bambini, prende a squali in faccia i camerieri. avvolta in una nuvola di peste e brillantini da una sperduta galassia leggendaria, lancia il segnale luminoso: voi non mi amate, e io mi ucciderò, ma prima…
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I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita. * L’ora delle basse opere È tutto chiaro ormai, le parole dei libri diventate tutte vere. Tutti gli altri lo sanno. T’hanno detto di fare due passi avanti in mezzo al cortile d’acqua e vento, di lumi gialli prima dell’alba. Vedi…
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I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita * Agli amici Si fa tardi. Vi vedo, veramente eguali a me nel vizio di passione, con i cappotti, le carte, le luci delle salive, i capelli già fragili, con le parole e gli ammicchi, eccitati e depressi, sciupati e…
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I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato
Continua a leggere: I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato14 Ho sognato che stavo sognando, avevamo perso la rivo- luzione ancora prima di farla e decidevo di tornare a casa. Quando volevo mettermi a letto ci trovavo De Quincey che dormiva. Si svegli, don Tomás, gli dicevo, è quasi l’alba. deve andarsene. (Come se De Quincey fosse un vampiro.) Ma nessuno mi ascoltava e…
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I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, Meduse
Continua a leggere: I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, MeduseOnbre, Meduse Sen romài de ‘à dea memoria, voltàdhi. Ae nostre spàe passa figure, co’e só inpreste, ‘e só teste basse, onbre lente sora el ‘sfalto, poster che se mòve tremoeànti tel cimento dei muri. Chi ièrei? Còssa pénsei de ‘verne ‘assà co’e só fadhìghe sovrumane, i tanti sacrifici, ‘e triboeazhión? Chea onbra che passa,…
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I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono
Continua a leggere: I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suonoVetri di suono Vetri di suono dove girano gli astri, lastre dove cuociono i cervelli, il cielo brulicante di vergogne divora la nudità degli astri. Un latte bizzarro e potente brulica in fondo al firmamento; una chiocciola sale e guasta la tranquillità delle nubi. Rabbie e delizie, il cielo intero su noi scaglia come una…