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Something about “Give me danger”
Continua a leggere: Something about “Give me danger”Di Giulia Bocchio Chi scrive vive in modo diverso da chi non scrive, ma muore come chiunque altro Non capirò mai che fine fa davvero il tempo che quotidianamente baratto in nome dello scrolling infinito. Cosa mi dà in cambio, cosa mi sottrae un esercizio d’assuefazione passiva che non mi porta davvero…
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Just dropped in – Dialogo con Antonio Russo De Vivo
Continua a leggere: Just dropped in – Dialogo con Antonio Russo De VivoDi Giulia Bocchio Se questa rubrica fosse una serie tv, quello di oggi sarebbe uno spin off, perché l’ospite è sì un professionista del mondo editoriale, ma è un freelance e non è legato direttamente al funzionamento di una casa editrice né alla coerenza di una collana: Antonio Russo De Vivo. Classe 1981, è…
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Results – Il passato dorme sul lato sinistro del cuscino
Continua a leggere: Results – Il passato dorme sul lato sinistro del cuscinoDi Giulia Bocchio Il risultato di Results (Edizioni Prufrock spa), raccolta di Diego Bertelli Lenzoni che racchiude vent’anni di poesie e brevi prose, è un ingresso silenzioso nelle stanze del passato, nelle camere dei morti, all’interno delle quali ci sono solo gli armadi con dentro ancora i vecchi vestiti, da abbinare ormai solo ai…
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Risignificare il dolore fa comunque piangere
Continua a leggere: Risignificare il dolore fa comunque piangereDi Giulia Bocchio Arrivo con i miei tempi in questo spogliato giardino dei fiori infelici, il romanzo di Nicola Lucchi vincitore del premio nazionale di narrativa Neo Edizioni – Anno uno, consapevole di calpestare non tanto un giardino quanto una strada lastricata di resti, quelli che i vecchi, nel paese in cui sono cresciuta,…
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Il teatro senza palco – Leggere Duras dopo Corsinovi
Continua a leggere: Il teatro senza palco – Leggere Duras dopo CorsinoviDi Giulia Bocchio Leggere un testo teatrale è sempre un’esperienza strana. Devo leggere e non so mai da che parte guardare. Almeno questo vale per me, ma è anche ormai un esatto tipo di esperienza che non riesco più a separare dal ricordo dell’università, quando a lezione di Storia del Teatro, insieme a una…
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Roberto Cotroneo racconta Umberto Eco dopo dieci anni di silenzio
Continua a leggere: Roberto Cotroneo racconta Umberto Eco dopo dieci anni di silenzioIl rischio poteva essere quello di pubblicare un noiosissimo tomo celebrativo con vita-morte-e-miracoli di uno degli intellettuali più noti e tradotti al mondo, Umberto Eco. Per fortuna quello di Roberto Cotroneo è caldamente Umberto (La Nave di Teseo), un racconto in frammenti, come quelli di uno specchio che si rompe e che restituisce immagini parziali ma…
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Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo Salvati
Continua a leggere: Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo SalvatiA cura di Giulia Bocchio L’idea che la gente provi una sola emozione per volta è l’ennesimo artificio dei ricordi, scriveva David Foster Wallace. I ricordi non sono mai come ce li ricordiamo davvero, la memoria li contamina, li ingozza di dettagli se ne vede di magri e scarni. Ha un vizio preciso: ha bisogno…
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Oltre il mito dei diritti moderni – Intervista a Mirko Canevaro
Continua a leggere: Oltre il mito dei diritti moderni – Intervista a Mirko CanevaroQuando parliamo di diritti, parliamo soprattutto di concetti e narrazioni che abbiamo nel tempo introiettato, ma non c’è dimensione del pensiero o angolo di storia che non possa essere decostruito e problematizzato con rigore, con la pazienza che deriva dallo studio diretto delle fonti (senza quelle il discorso sarebbe puramente derivativo). Ne L’Atene dei diritti…
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Infinite quest – Difendere l’attrito, senza addomesticare: dialogo con Riccardo Frolloni
Continua a leggere: Infinite quest – Difendere l’attrito, senza addomesticare: dialogo con Riccardo FrolloniA volte è meglio che io non guardi tutti i file incasinati che ho qui sul pc; c’è una cartella in particolare, chiamata ‘Accozzaglie’, che ormai è un’entità a sé, la percepisco come un alveare e ho detto tutto dal momento che soffro di tripofobia. In realtà è solo l’ennesimo deposito digitale di vecchi slanci…
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Technicolor, estetica del destino e corpi del potere
Continua a leggere: Technicolor, estetica del destino e corpi del potereDi Giulia Bocchio Il tempo che intercorre fra l’ultima settimana dell’anno vecchio e la prima di quello nuovo è sempre un limbo un po’ strano e sospeso. In questo spazio all’interno del quale sembra celarsi l’attesa di una ripartenza e il ricominciare delle scadenze tendo a fare sempre più o meno quelle cose che,…