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Semiologia del residuo – La custodia dell’angelo di Alessandra Saugo
Continua a leggere: Semiologia del residuo – La custodia dell’angelo di Alessandra SaugoDi Giammarco di Biase La scrittura non è semplice mezzo, ma materia da deformare, aprire, violentare. Lessi Alessandra Saugo due anni fa per la prima volta, e scoprii un talento che agisce sulla lingua come su un tessuto fisico: taglia, cuce, smonta. Ne fui folgorato, soprattutto quando era lei per prima a farsi da…
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Le stagioni curano il corpo – L’Umano fiorire di Antonietta Gnerre
Continua a leggere: Le stagioni curano il corpo – L’Umano fiorire di Antonietta GnerreDi Annachiara Atzei “Non domandare nulla. La primavera arriva per rimarginare il perimetro di una ferita: il ghiaccio dell’eterno portato sulle nostre dita” Antonietta Gnerre, Umano fiorire Le stagioni curano il corpo. La natura lo avvolge e lo penetra per somigliargli. Le piante, le montagne e il clima hanno il nostro stesso battito,…
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Just dropped in – Valeria Gennari x Tangerin
Continua a leggere: Just dropped in – Valeria Gennari x TangerinIntervista a cura di Serena Votano Ho incontrato per la prima volta Tamu attraverso i discorsi di bell hooks e Stuart Hall. La forza di quelle Improvvisazioni funk, e del pensiero femminista e anticoloniale che le attraversa, prendeva vita in una forma colloquiale capace, insieme, di respingere o accogliere il lettore, rendendolo parte di…
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Non sarò mai come voi, ma vi somiglio – Appunti veneziani su Guillermo Del Toro e il suo Frankenstein
Continua a leggere: Non sarò mai come voi, ma vi somiglio – Appunti veneziani su Guillermo Del Toro e il suo FrankensteinDi Edoardo Marchetti 29 agosto 2025 – Lido di Venezia – 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Pioggia, sangue e bellezza Ho qualche ora libera dalle proiezioni, finalmente. Le prime, dopo la giornata piena di ieri e la frenetica mattinata di oggi. Tre orette che potrei dedicare alla scrittura di una recensione, oppure…
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La melassa – Stagione 2, ep. 7: Il Catoblepa
Continua a leggere: La melassa – Stagione 2, ep. 7: Il CatoblepaA cura di Annachiara Mezzanini Per alcuni io ero solo una bestia sporca, immersa nel fango. La testa sproporzionata, enorme e nascosta sotto ispidi peli e grumi di lacrime rapprese. Faccia di porco, belva infernale, latrina. Io restavo immobile, strisciando la guancia ormai anestetizzata tra le crepe della terra, resa umida dai miei occhi malinconici…
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Fiumi nefrite vortici – Intervista a Fabio Pusterla
Continua a leggere: Fiumi nefrite vortici – Intervista a Fabio PusterlaA cura di Annachiara Atzei Di quel transito d’acqua, di quell’ultimo fiume rimane un’ombra come di nostalgia. Eppure continuiamo a passi lenti, un’altra età sulle spalle, nel disastro e nella speranza. Rabdomanti di un vecchio sogno già scaduto. Fabio Pusterla, Fiumi nefrite vortici Esiste un punto di equilibrio nella convivenza degli opposti? Tra…
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Venezia è una promessa – Dialogo tra letteratura e cinema nella pianura di Neri Pozza e Francesco Sossai
Continua a leggere: Venezia è una promessa – Dialogo tra letteratura e cinema nella pianura di Neri Pozza e Francesco SossaiDi Annachiara Mezzanini Guardo fuori dal finestrino. Una riga di pioggia solca il vetro, tagliando di netto anche il mio sguardo. La laguna si apre oltre una coltre di sporcizia e pioggia fittizia, che spesso appare di sbieco ai lati del treno, palesandosi come acqua di condensa solo in un secondo momento. A pochi…
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Le gabbie sono saltate – Il tempo della guarigione di Andrea Breda Minello
Continua a leggere: Le gabbie sono saltate – Il tempo della guarigione di Andrea Breda MinelloDi Giammarco di Biase Con Il tempo della guarigione (L’arcolaio 2025) Andrea Breda Minello racconta una storia d’amore. Un’opera destinata ad un’altra voce, quella dell’amato, che soffia e brucia dentro come un poemetto scalzo senza alcuna pretesa e presunzione se non quella di incontrare un “destinatario”. Infatti, è insito nella natura dell’amore il fatto…
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Il silenzio come voce nell’esordio narrativo di Mona Arshi
Continua a leggere: Il silenzio come voce nell’esordio narrativo di Mona ArshiDi Alice Fontana È un flusso di coscienza che vorrei provare a raccontare, quello che ha accompagnato la lettura de Il silenzio è la voce che ho scelto, di Mona Arshi. L’autrice porta con sé nella prosa l’impronta originaria della poesia: un’attenzione alla parola, al ritmo, al non detto. Con questo libro, edito da…
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Decentrare l’umano: ecologia e linguaggio in On land – Un dialogo con Antonio Francesco Perozzi
Continua a leggere: Decentrare l’umano: ecologia e linguaggio in On land – Un dialogo con Antonio Francesco PerozziA cura di Annachiara Atzei Per questo l’esercizio di smarcarsi da un’idea centrale, dall’ argomento che si pone, diventa muscolare. Obbedire alla visuale e insieme rivoltarla, notare ciò che è frastagliato, e che assedia piano i pilastri, la diffusione dei rami. Già qualcosa in questa risposta. Si riesce pienamente nell’intento – di vuotare…