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La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William Sloane
Continua a leggere: La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William SloaneDi Gabriele Doria – Ci avete detto così tanto sulla struttura dell’organismo umano… ma neanche una parola sull’anima. – Quella non l’ho trovata… e dove mai si potrebbe cercare l’anima? Vertiginosamente, dopo avere planato su un cielo di cartapesta (digitale), iniziava così il Faust (2011) di Sokurov; col primo piano del pene di un…
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Il confine tra scomparire e restare – Francesca Matteoni e Silvia Atzori
Continua a leggere: Il confine tra scomparire e restare – Francesca Matteoni e Silvia AtzoriUna rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce…
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Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano A
Continua a leggere: Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano ADi Serena Votano Nel film La mattina scrivo di Valérie Donzelli ci sono tre dialoghi che mi sono rimasti addosso. Il primo: Ho abbandonato la mia carriera di fotografo per diventare scrittore. Restare scrittore è stata tutta un’altra storia. È la premessa del film, premiato per la sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia…
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Il confine tra scomparire e restare – Alessandra Corbetta e Giovanna Cristina Vivinetto
Continua a leggere: Il confine tra scomparire e restare – Alessandra Corbetta e Giovanna Cristina VivinettoUna rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si…
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Il confine tra scomparire e restare
Continua a leggere: Il confine tra scomparire e restareUna rubrica a cura di Annachiara Atzei Inauguriamo oggi una nuova rubrica, che sancisce il ritorno della poesia inedita su Poetarum Silva. Abbiamo coinvolto poeti e poetesse di diverse generazioni e sensibilità e abbiamo chiesto loro di rispondere a una domanda che ci sembra fondamentale: “Qual è il confine tra scomparire e restare?”. Lo…
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Resti in negativo – L’opera postuma di Ivano Ferrari
Continua a leggere: Resti in negativo – L’opera postuma di Ivano FerrariDi Giammarco di Biase Una volta dissi a mia zia, indaffarata ma curiosa nel suo monolocale, che non ero interessato agli altri poeti. Che mi interessava soltanto di Ivano Ferrari. Era, a quel tempo, una certa lobotomia. Leggevo molto e, nello stesso periodo, molti poeti diversi. Poi, un chiarore, una luce né positiva…
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Vittorino Curci e la poesia come terra d’inquietudine
Continua a leggere: Vittorino Curci e la poesia come terra d’inquietudineDi Annachiara Atzei “la poesia dopo la poesia conserva il sapore di quegli/ anni./ la notte è serena e il fiume guadabile” Vittorino Curci, Terra dell’inquietudine Viene da un tempo senza via di scampo la parola poetica di Vittorino Curci, che in Terra dell’inquietudine (Musicaos, 2026) la usa come un fatto straordinario: spezza…
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Dove comincia il nostro patire – L’Epopea di Gilgameš
Continua a leggere: Dove comincia il nostro patire – L’Epopea di GilgamešDi Emanuele Macrì Quando si riflette sulle origini della letteratura, o su alcuni elementi di fondo di quella dimensione prettamente umana che è l’artificio del racconto, della narrazione, non è possibile trascurare quella che ad oggi è forse l’opera più antica giunta fino a noi, l’Epopea di Gilgameš. Si tratta di un testo filologicamente…
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La melassa – Stagione 3 ep 2: Poor Things
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3 ep 2: Poor ThingsUna rubrica di Annachiara Mezzanini Poor Things La pallida copertina color avorio entra in scena dal basso, portata dalle mani minute di Bella. Attorno, l’azzurro del raso del suo vestito investe di luce lo sguardo, piccolo spicchio di cielo primaverile, da poco spuntato da dietro una nuvola. Il nero dei lunghi capelli…
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Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di Ohle
Continua a leggere: Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di OhleDi Leonardo Di Giorgio Per introdurre il protagonista del suo romanzo d’esordio Motorman (Cantoni Editore), David Ohle, scrittore statunitense nato nel 1941, affida l’ingresso in scena al corpo: «All’epoca il petto di Moldenke conteneva due polmoni e un unico cuore. Aveva avuto un’infanzia abbreviata, una quantità di gioventù e spensieratezza modesta»1 . Una sorta di…