-
“A una madre” di Sonia Caporossi
Continua a leggere: “A una madre” di Sonia CaporossiTramonto in versi di un iconoclasta Quando l’astro dell’estro muore nell’ombra Del suo prosastico baluginare Io mi rispecchio in te Frammento affabile infranto Di immagini anamorfiche A cui rassomigliare Io mi rifletto in te Lo specchio spocchioso che spacco Ogni giorno ed ogni sera Per non rassomigliarti più. Alba in versi di un valentiniano Quando…
-
Federico Scaramuccia – Come una lacrima
Continua a leggere: Federico Scaramuccia – Come una lacrima. . In Come una lacrima (collana “i miosotìs“, Edizioni D’If) si assiste a un dramma in due atti sul dolore che (ar)resta, il dolore centrato sull’11 settembre 2001, il dolore reale delle vite spezzate e il dolore virtuale che è stato trasmesso e mediaticamente manipolato in tutto il mondo: un’onda d’urto emotiva e un…
-
Il dire celeste – Giuseppe Bonaviri – quaderni della fenice 51 – Guanda Editore – 1979 (post di post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Il dire celeste – Giuseppe Bonaviri – quaderni della fenice 51 – Guanda Editore – 1979 (post di post di natàlia castaldi)Nasce a Mineo, in provincia di Catania nel 1924 dove vive fino al conseguimento della Laurea in medicina a 24 anni d’età; una volta laureato si reca a Frosinone, dove vive esercitando la professione di medico condotto fino alla sua scomparsa, avvenuta esattamente quattro anni fa: il 21 marzo del 2009. Ancorato alla sacralità di…
-
Anna Maria Carpi, Quando avrò tempo
Continua a leggere: Anna Maria Carpi, Quando avrò tempoQUANDO AVRÒ TEMPO dico e so che non l’avrò: mai l’afferro o lo fermo, non mi sta in mano il tempo, palpita stride becca vola via. E io che intanto ingombro questa casa come un bimbo che sparge intorno i giochi e di far ordine non è mai il momento e nemmeno è capace, se…
-
Paola D’Agostino (due poesie)
Continua a leggere: Paola D’Agostino (due poesie)La tartana e l’iperbole Silenzio è la perfetta iperbole arcobaleno in bianco e nero colorato solo come sotto shock dal profumo giallo acceso dei limoni lungo l’indice dei libri del mese entrerà nel giardino la luna anche stanotte sorprendendoci sul cofano della macchina parcheggiata nei riflessi dell’inverno a far l’amore entrerà sangue nuovo e pulito…
-
“Sino a che morte non” (di Domenico Caringella)
Continua a leggere: “Sino a che morte non” (di Domenico Caringella)racconto inedito di Domenico Caringella . “And you can send me dead flowers every morning Send me dead flowers by the mail Send me dead flowers to my wedding And I won’t forget to put roses on your grave“ (M.J. – K.R.) . Iniziavano sempre insieme, ma ogni volta era Liberty a svegliarsi per primo.…
-
Il sangue
Continua a leggere: Il sangueracconto inedito di Domenico Caringella play & listen Il corteo ha attraversato lentamente la strada maestra, quella che dal molo incastrato nella scogliera percorre il paese, lo taglia in due, e prima di morire sale fino alla ferrovia. Adesso si sta arrampicando sulla collina, verso il bastione di pietra che domina la baia, il “balcone…
-
Oggi i vivi si danno alla macchia (di Salvatore D’Angelo)
Continua a leggere: Oggi i vivi si danno alla macchia (di Salvatore D’Angelo)di Salvatore D’Angelo Oggi i vivi si danno alla macchia i volti cari gli amici gli estranei l’uomo sul fondo il corvo che gracchia sulle distese di vani terranei. Per le strade vuote fa mulinello – e fugge – il vento dalle finestre murate a oriente sulle ginestre marine ora fiorenti – il martello la falce…
-
Roberto Ceccarini – variazioni di rotta da una stanza invernale – collezione privata – (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Roberto Ceccarini – variazioni di rotta da una stanza invernale – collezione privata – (post di natàlia castaldi)Somiglianze – qualche volta succede che torna il principio dell’irrazionalità: “quando un corpo (un’anima) vuole risorgere, non importa il luogo”, sotto quale cielo o bagliore prenda forma, non importa a che punto del proprio tempo siamo, se abbiamo conosciuto una morte interiore o abbiamo indossato per sopravvivenza un uniforme. dovremmo abitare il coraggio e lasciare…
-
Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)
Continua a leggere: Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley di Paolo Triulzi Da anni mi diverto, per modo di dire, cercando nel nostro presente quali aspetti dei futuri distopici descritti da Orwell e Huxley sembrano essersi avverati. In particolare torno spesso sulle riflessioni circa la televisione. Più o meno ogni mattina mentre aspetto il treno…