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Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo Benzina
Continua a leggere: Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo BenzinaDi Giammarco di Biase Ho l’impressione che la parola non faccia un volo vorticoso ma che rimanga fedele a sé stessa. Sto parlando dell’ultimo lavoro di Riccardo Benzina, Milollo (Taut editori). È forse dei poeti l’aspettativa di creare un fuoco, una traccia di spettacolo che possa muovere un gruppo intorno alla legna ballando, proprio…
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Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenza
Continua a leggere: Haiku al femminile: una storia di poesia, corpo e impermanenzaDi Annachiara Atzei Oche selvatiche come piccole onde via via lontane Abe Midorio, in Haiku al femminile * “Gli haiku saettano come smussate freccioline che ci vengono da un mondo simile a quello di Alice, ma dotato di una sottile, intricata coerenza che non è soltanto il rovescio dello specchio delle nostre…
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Just dropped in – Intervista ad Andrea Crisanti de Ascentiis x Ago Edizioni
Continua a leggere: Just dropped in – Intervista ad Andrea Crisanti de Ascentiis x Ago EdizioniA cura di Serena Votano In un panorama editoriale già saturo di pubblicazioni, segnato dalla crisi, dall’omologazione e dalla diffusione dell’uso dell’intelligenza artificiale – anche nella pratica di scrittura – scegliere di riportare a nuova vita storie del passato sorprende e incoraggia la nascita di realtà indipendenti e coraggiose, capaci di andare in controtendenza seguendo…
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La Melassa – Stagione 3 ep. 1: Tutto su mia madre
Continua a leggere: La Melassa – Stagione 3 ep. 1: Tutto su mia madreA cura di Annachiara Mezzanini C’è una flebo, c’è un macchinario medico con mille bottoni plastici: bianchi, blu, verdi. C’è un encefalogramma piatto. C’è un camice verde e una cartella rossa. Poi, una telefonata e l’iter burocratico per i trapianti ha inizio. Presagio per la storia che sta prendendo forma, oggetti di scena che…
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Da bambina credevo che l’amicizia fosse qualcosa di sacro
Continua a leggere: Da bambina credevo che l’amicizia fosse qualcosa di sacroDi Serena Votano Da piccola l’amicizia era per me un patto inviolabile. Un valore a cui non avrei mai potuto rinunciare. Dicevo “per sempre” e ci credevo davvero. Gli affetti li immaginavo a compartimenti stagni. Da una parte la famiglia – fratelli o sorelle compresi –, di cui nutrivo solo certezze. Per la me…
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Perdere Cioran – Un ritratto, prima della filosofia
Continua a leggere: Perdere Cioran – Un ritratto, prima della filosofiaDi Giammarco di Biase Bisognerebbe che noi perdessimo Cioran. Per una serie di volte, sotto gli occhi, mentre cerchiamo di renderlo immediato a tutti i costi nei social, nel mondo inautentico dei post, delle immagini che moltiplicano le maschere. Cioran non si può interpretare, anzi è maniacale cercare di assoggettarlo ai massoni del web.…
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La melassa – Stagione 3: Libri su pellicola
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3: Libri su pellicolaA cura di Annachiara Mezzanini Il manifesto Che impatto hanno i film sullo spettatore? Quali dettagli più nascosti e camuffati vengono, in verità, colti immediatamente dal nostro sguardo? Cosa ci incuriosisce davvero? Le pubblicità subliminali, i disegni erotici nascosti tra i frame dei cartoni animati, le scritte oltraggiose o quelle di propaganda. Un mucchio…
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Rileggere Madeleine Bourdouxhe
Continua a leggere: Rileggere Madeleine BourdouxheDi Mauro Massari Esiste un tipo di ingiustizia letteraria che assomiglia irrimediabilmente alla distrazione. Un libro esce, viene amato, anche celebrato, poi “sparisce” per un po’, come se la storia avesse chiuso la porta senza accorgersene. La donna di Gilles (Adelphi), pubblicato per la prima volta nel 1937, è uno di quei casi: raccomandato…
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I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenza
Continua a leggere: I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenzaDi Annachiara Mezzanini Magda Inari non è un corpo. È una voce. La sua voce sono gli occhi di Claudia ed Elvira, sorelle immerse nella campagna sicula, adolescenti sole che crescono all’ombra di un pino e di una madre. Sia l’albero sia la genitrice sono destinati a scomparire, mentre le due ragazze impareranno a…
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Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver Laxe
Continua a leggere: Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver LaxeDi Elena Cirioni Mani e braccia sollevano casse ai piedi di una montagna, nel deserto. Costruiscono un monolite solitario che si staglia nello spazio vuoto. L’immagine è chiara, pulita. Nella luce accentante la costruzione nera è un totem primitivo. Poco dopo, ai suoi piedi, si accalcano i corpi: persone che ballano sotto il battito…