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Qualcosa di weird – Monolimb.wav
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Monolimb.wavLoop, glitch e amputazioni semantiche, accumulo di frammenti clinici, visioni rituali e detriti filosofici, fino alla costruzione di un paesaggio mentale in cui non esiste più distinzione tra memoria e allucinazione, creazione e collasso. È con questo racconto che si chiude la nostra rassegna dedicata al weird: non una conclusione, ma un cortocircuito finale, un…
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Qualcosa di weird – Carnevale di pezzi
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Carnevale di pezziQuando perdiamo qualcuno ci sembra davvero di perdere qualcosa. Qui però quel qualcosa è fin troppo legato alla conformazione del nostro corpo e potrebbero capitare risvegli (e incontri) decisamente inaspettati… Di Dalila Boi Lidia si svegliò, in una nera mattina di dicembre, senza un braccio. Qualche lembo di carne dilaniata ancora penzolava appena sotto…
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Qualcosa di weird – Accarezzami ora
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Accarezzami oraIl corpo non mente, ma ha la subdola possibilità di tradire chi lo abita. Ogni Io si perde in un’arena che è il grande, misterioso, ventre di ogni Tu. Di Federico Dilirio Uno spostamento dello spazio sopra di me. La tua mano che scende. Piena di rughe, assorbe l’acido urico delle mie ghiandole.…
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Qualcosa di weird – StileMio
Continua a leggere: Qualcosa di weird – StileMioScrittrici e scrittori che non scrivete da un po’, forse vi identificherete in questa voce. Ma non ve lo auguriamo. Di Christian Mella È da tanto che non scrivevo su un pezzo di carta… è da tanto che non scrivevo, in generale. Li sento già, quelli fuori, che alla prima riga si sbellicheranno subito dalle…
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Qualcosa di weird – Estranei
Continua a leggere: Qualcosa di weird – EstraneiIn un mondo che ha imparato a convivere con l’inspiegabile, qualcuno sceglie di portarlo a pranzo. Incontreremo una presenza che non parla, non serve a nulla e osserva con ostinazione, e un uomo che decide di farsene carico fino a confonderne i confini. Tra body horror domestico, quotidianità familiare e una strana forma di allevamento…
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Qualcosa di weird – Lucilla S.
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Lucilla S.Questa è la storia di un equipaggio che si porta addosso il desiderio (inappagabile) di scomparire; d’altra parte sul Lucilla S. la routine è l’unico modo per non ascoltare ciò che chiama da sotto, dall’abisso. Di Marta Grima La vita sul Lucilla S. è tutto il contrario delle onde su cui navighiamo. Dura, prevedibile,…
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Qualcosa di weird – Un caso di studio
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Un caso di studioDi Massimiliano Rocchetti Per vent’anni mi sono occupato della salute degli animali di questo acquario: quando stavano male, dovevo curarli; quando morivano, dovevo capire il perché. Ne ho viste di ogni: patologie, infezioni, epidemie, parassiti… Senza falsa modestia, mi considero un esperto, e sono sempre stato un punto di riferimento per i colleghi. Tra…
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La vita in me non ha il mio nome – La passione secondo G.H. di Clarice Lispector
Continua a leggere: La vita in me non ha il mio nome – La passione secondo G.H. di Clarice LispectorDi Lorenzo Tomasoni Nel 1873, nella fattoria della madre a Roche, l’adolescente Arthur Rimbaud scrive la sua Saison en enfer, testimonianza di un’esperienza di trasformazione interiore terribile che si concluderà con la pressoché totale rottura con la sua vita precedente, oltre che primo passo verso la drastica decisione dell’abbandono della poesia a diciannove anni. Nel…

