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Intervista ibrida a Gabriele Galloni (di I. Grasso)
Continua a leggere: Intervista ibrida a Gabriele Galloni (di I. Grasso)IN CHE LUCE CADRANNO Intervista ibrida a Gabriele Galloni di Ilaria Grasso Per la raccolta di Gabriele Galloni, In che luce cadranno, ho realizzato qualcosa di diverso dal solito perché ero incuriosita dal fatto che un poeta così giovane si interessasse alla morte tanto da scriverne un’intera raccolta per cui ho contattato Gabriele Galloni…
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Valentina Colonna, l’inesprimibile sguardo (di R. Canaletti)
Continua a leggere: Valentina Colonna, l’inesprimibile sguardo (di R. Canaletti)Nella Gymnopedie n. 1 di Satie, Aldo Ciccolini vede un vuoto irrecuperabile. Quello proprio delle note che si posano, quella cadenza docile delle cose che non dovrebbero essere dette e che invece, attraverso l’arte, riescono ad assumere una forma. La cadenza sospesa (2015) recupera Satie in qualche modo, da una certa angolatura si può notare…
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Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…
Continua a leggere: Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…Chi ti scolpì sapeva la forma che può prendere straziata la materia di un bronzo. Sapeva come aggricciare nella figura le pieghe e le piaghe della tua resistenza. Partigiana, portata poi sulla riva dell’acqua perché venisse la continua onda a lambirti e a rifarti viva. Quale ragazza a Venezia sa dove ora tu giaci? Quale…
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Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)
Continua a leggere: Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)ICELANDIA Ti devi rallegrare di questa conoscenza pesante raggiunta fra banchi di ghiaccio Harry Martinson, Le erbe nella Thule Da fuoco e gelo contrapposti Scaturiscono contrastate armonie Alla fine dell’aurora Inizia una nuova notte Tra lembi di luce sottile “Quale occhio umano potrebbe guardare attraverso il suo velo intessuto di nero?” Percorriamo vie luminose…
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Lorenzo Pompeo, La poesia a Leningrado dopo il 1956
Continua a leggere: Lorenzo Pompeo, La poesia a Leningrado dopo il 1956LA POESIA A LENINGRADO DOPO IL 1956 Nel 1956, anno del XX congresso del PCUS e della relazione “segreta” di Chruščëv sul culto della personalità di Stalin che aprì la stagione del disgelo, a Leningrado uno studente sedicenne, Josif Brodskij, smise di studiare, e cominciò a tirare a campare con diversi lavori: apprendista tornitore in…
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“Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin)
Continua a leggere: “Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin). Quel Carso felice, quell’amara Europa Nel novembre dello scorso anno, in libreria è apparsa un’interessante novità editoriale che rientra a pieno in quei territori letterari che ormai da più di un anno vengono esplorati qui nella rubrica «Ostri ritmi» (qui). Si tratta di un’antologia di liriche scelte dedicata al poeta sloveno Srečko Kosovel, proposta…
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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Continua a leggere: I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, PomeriggioPomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la…
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I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo
Continua a leggere: I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo… Di nuovo ti rivedo, città della mia infanzia spaventosamente perduta… Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare! Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato, e che qui è tornato a tornare, e a ritornare, e di nuovo a ritornare? O siamo, tutti gli Io che qui sono…
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proSabato: Ermanno Rea, Napoli Ferrovia
Continua a leggere: proSabato: Ermanno Rea, Napoli FerroviaOgnuno ha le amicizie che merita. Si chiama Caracas e io sono felice che a un certo punto le nostre strade si siano incrociate. È un uomo piuttosto imprevedibile, a essere sincero. Di sicuro, non è una persona dozzinale, di quelle che passano e non lasciano alcun segno. li suo regno è il pianeta Ferrovia:…
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Ostri ritmi #16: Neža Maurer
Continua a leggere: Ostri ritmi #16: Neža MaurerDež Ena kaplja — to ni dež. Dve kaplji tudi ne. Ko pa mi številk zmanjkuje, slišim: — Ej, kako dežuje! . Pioggia Una goccia – questa non è pioggia. Due gocce nemmeno. Quando però perdo il conto, sento: – Ehi, come piove! Kam? Kam so se skrile planine? Zavile so se v dolge…