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Ruggine di Marilena Renda: il purgatorio perenne
Continua a leggere: Ruggine di Marilena Renda: il purgatorio perennedi Luciano Mazziotta – – A partire dal Tiresia di Giuliano Mesa (2001), la scrittura poematica ha vissuto una rinascita nella letteratura italiana del nuovo secolo. Nell’arco di dieci anni si sono susseguiti, per fare solo alcuni esempi, Cefalonia di Luigi Ballerini (2005), Le api migratori di Andrea Raos (2007), Neon 80 di Livia Riviello (2007),…
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Archiloco, Epodo di Colonia – fr. 196A, 17 West2
Continua a leggere: Archiloco, Epodo di Colonia – fr. 196A, 17 West2trad. di Luciano Mazziotta “Affatto interrotto, lo stesso sopporta e se adesso hai fretta e il cuore ti pulsa c’è dalle mie parti una bella e molle fanciulla verginetta che brama follemente: d’aspetto niente male mi sembra. Lei tu fattela tua”. Queste parole modulava e io di contro rispondevo: “Figlia d’Anfimedosa, donna, sì donna, ma soprattutto…
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Poesie di Giusi Montali
Continua a leggere: Poesie di Giusi Montalidi Giusi Montali * – – se ti capiterà di amare un uomo fiore di vetro, fiore di carne, fiore di fuoco, lo guarderai attraverso vetri smerigliati che si innalzano e si inabissano guarderai la mano nuda percorsa da spirali che pulsano: – questo sarà il pericolo ne sognerai la sera, seduta alla finestra luna…
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Due frammenti da “Il cane di Pavlov”
Continua a leggere: Due frammenti da “Il cane di Pavlov”di Vincenzo Frungillo * Il vantaggio di studiare la scienza è vedere tutto nella sua funzione, prepararti all’amministrazione, lasciare la linea d’ombra dell’adolescenza. Una cosa è importante nelle leggi: sabotare le costanti, metterle alla prova, rinvenire la variante, ciò che resta pur se cambia. Nelle cavie da laboratorio si ripete il sacrificio, l’innominato destino di…
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Poesie di Pietro Russo
Continua a leggere: Poesie di Pietro Russodi Pietro Russo – – Misura del passaggio – – Quasi a passo d’uomo su alcune tratte da Reggio a Lagonegro, circa, siamo due pellegrini in ritardo di un millennio, una versione, si direbbe, aggiornata su un’autostrada che divide le scarpate dalla costa, o taglia da una parte all’altra boschi frutteti campi aperti. (Da qui…
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da “La neve” di Francesco Filia
Continua a leggere: da “La neve” di Francesco Filia[Parlare di “raccolta” per il libro di Francesco Filia, La neve, sarebbe un errore. Siamo davanti a un poema strutturato in frammenti, trenta di preciso, che danno uno spaccato della quotidianità di Napoli, vista dall’interno: piazze insanguinate, voglie di fuga, e sbalordimento per le luci che si vedono in fondo alle piccole strade cittadine. Trenta frammenti, con…
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A proposito di “Per camminare rapidi sulle acque” di Domenico Ingenito
Continua a leggere: A proposito di “Per camminare rapidi sulle acque” di Domenico Ingenitodi Luca Minola È un incessante lavoro sull’uomo il primo libro di Domenico Ingenito Per camminare rapidi sulle acque” In ogni frammento, l’essere umano viene ricercato nella distanza dall’altro e da se stesso. È una ricerca d’amore, di amicizia fedele per “un’alta, perpetua ansia di rinnovamento”, come scrive all’inizio nella bella introduzione Tommaso Di Dio,…
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“Commiato da Andromeda” di Andrea Inglese: tra tradizione e divagazione
Continua a leggere: “Commiato da Andromeda” di Andrea Inglese: tra tradizione e divagazionedi Luciano Mazziotta La poesia liminare de La distrazione, silloge di Andrea Inglese pubblicata nel 2008, si apriva con un distico molto rilevante. “Non posso non raccontare la mia storia./ Chiamo questo: calamità autobiografica.” Il sintagma che più ci interessa è proprio l’ultimo, “calamità autobiografica”, in cui sembra appunto intravedersi la poetica anche futura dell’autore.…