Autore: Francesco Filia

  • Il centro del mondo di Domenico Cipriano

    Il centro del mondo di Domenico Cipriano, edizione Transeuropa, 2014, postfazione di M. Cucchi,  è un libro complesso con una sua ben precisa architettura compositiva, in cui ogni sezione ha una dimensione propria, ma è intrinsecamente collegata al resto dell’opera in una trama di sottili passaggi tematici e stilistici. Al tempo stesso, però, si mostra…

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  • I mondi di Guido Mazzoni

    Tre punti: vedere se stessi come una cosa estranea, dimenticare quello che si vede, mantenere lo sguardo. Oppure soltanto due perché il terzo include il secondo. Kafka Vivere ed essere ingiusti sono una cosa sola. Nietzsche   La forma della costa dopo il temporale,/ l’odore della pioggia nell’aria, la mano/ di mio padre che mi…

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  • Intervista a Milo De Angelis e inedito

    Milo De Angelis, uno dei poeti più significativi della nostra epoca, parla della sua poesia con Francesco Filia e annuncia il suo prossimo libro di cui pubblichiamo l’inedito che lo concluderà.   1. “Ho cercato con forza in questi anni quel punto in cui sangue e pensiero sono un’unica cosa”. Questa affermazione contenuta nel tuo…

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  • Quattro inediti di Valerio Grutt

      Questo cuore aperto può accogliere di tutto: vetri di bottiglie, diluvio, radici di albero, intere autostrade, colate di cemento, costellazioni. Ci passi senza abbassare la testa tu e la morte nera, palafitte, il crollo di una diga. Questo cuore che aperto può tenere tutto, trema come lavatrice nella furia di centrifuga ed è qui,…

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  • Scogliera

    Corriamo nel grigio cenere della polvere e il frinire di cicale non ancora morte. Il primo scavalca il cancello, seguito dagli altri. Maglie e costumi restano impigliati tra le sbarre o si strappano, mentre la pelle è graffiata dal filo spinato. Il sangue rapprende e coagula all’aria. Mezzogiorno è alto nel cielo, infuoca l’aria e…

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  • L’errare della poesia

    L’idea della letteratura con i piedi mi ha fatto pensare sia al camminare che allo scrivere male e quindi alla doppia accezione del verbo errare. Scrivere è un camminare, un procedere di passo in passo, di piede in piede, basti pensare alla metrica quantitativa delle lingue classiche. La poesia, prima orale e poi scritta, nasce…

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  • La deriva del continente

    . . Paterson, Love Speech, 1 giugno 1998 Queste luride puttane laureate non lasciano mai nulla al caso. Prima ti spiegano. Poi ti perdonano e quando te ne vai ti fanno sanguinare il naso. Era così che mi dicevi al parco e che avevi una figlia addosso e che era un fatto, era così che…

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  • Dalla parte dei cattivi. Omaggio a Jim Thompson

    La riscoperta di uno scrittore a distanza di anni è un’operazione che ha i suoi rischi, perché può mostrare la sua lontananza dalla sensibilità attuale dei lettori e dei critici. Questo non è il caso di Jim Thompson (1908-1977), scrittore – di cui Alet ha pubblicato “Una biografia selvaggia” di Roberto Polito – che ha…

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  • Milano dalle finestre dei bar, di Luca Vaglio

    Milano dalle finestre dei bar – Marco Saya Edizioni, 2013 – di Luca Vaglio è una raccolta che parte da un’idea forte che si costruisce e si sviluppa in tutto il libro: una visione precisa di una città, Milano. Milano, luogo archetipico della poesia italiana, soprattutto a partire dal secondo novecento, diventa emblema e mappa…

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  • Tre inediti di Bill Willer

      DIVERTISSEMENT (salire le scale/per niente Montale) quante volte le ho salite le scale di casa i passi i gradini l’intonaco a pezzi le macchie gli ingressi di mondi interi universi e io pensavo alla vita vivevo gli amori ci saranno giorni migliori di questo adesso salgo le scale aspiro ci credo a un futuro…

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