In evidenza

La tartana e l’iperbole Silenzio è la perfetta iperbole arcobaleno in bianco e nero colorato solo come sotto shock dal profumo giallo acceso dei limoni lungo l’indice dei libri del mese entrerà nel giardino la luna anche stanotte sorprendendoci sul cofano della macchina parcheggiata nei riflessi dell’inverno a far l’amore entrerà sangue nuovo e pulito…
Un primordiale ardore. Le poesie di Fëdor Ivanovič Tjutčev «Schönheit also ist nichts anderes, als Freiheit in der Erscheinung» La Bellezza altro non è che la libertà nel fenomeno F. Schelling Dentro te celi tutto un mondo d’arcani, magici pensieri, quali il fragore esterno introna, quali il diurno raggio sperde: ascolta il loro canto –…
Bella di chiome, Demetra, dea grande, incomincio a cantare, lei e la figlia di snelle caviglie, che Aidòneo aveva presa con sé (gliela offrì Cupo-tuono, l’ampio-veggente Zeus, derubando Demetra aurea-spada, ricca di frutti) mentre con figlie sinuose d’Oceano stava giocando: gemme coglieva per sé, rose e croco e belle viole, su un prato morbido, e…
racconto inedito di Domenico Caringella . “And you can send me dead flowers every morning Send me dead flowers by the mail Send me dead flowers to my wedding And I won’t forget to put roses on your grave“ (M.J. – K.R.) . Iniziavano sempre insieme, ma ogni volta era Liberty a svegliarsi per primo.…
Forse nessuno meglio di Nanni Moretti ha compreso questa speciale natura ingenuamente, pre-politicamente, infantilmente utopica della canzone leggera. Quasi sempre nei suoi film ad un certo punto ‘esplodono’ delle canzoni, e queste inopinate esplosioni corrispondono a dei momenti ‘paradisiaci’ di improvvisa intesa tra individui che fino ad allora erano chiusi nelle loro solitudini. È come se…
di Daniele Ventre Se la mente sapesse abbandonarsi a un orizzonte verde di colline (niente effetti di sponda fra le sbarre), l’avrei più lieve il giorno a tollerarsi. Ma il gioco delle sorti ripetute non dà scampo alle argute geometrie: al canto delle dee, che sulle vie del tempo ti segnò con voci mute, filando…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com