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Premessa: è stato, soprattutto, molto divertente Solo 1500 n. 100: Ciao Ciao a Gino che è gramigna dal cuore tosto. Ciao a Nat perché ciao è il saluto di quando si viene e di quando si va. Ciao a tutti i redattori perché ognuno c’è stato in tutti e cento i numeri. Ciao perché…
Per parlare dell’ultimo romanzo di Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot, edito da Sellerio nel 2012 e ora in cinquina al Premio Campiello, vorrei iniziare (quasi) dalla fine: Era il comune senso delle proporzioni che dovevo stravolgere. Scelsi così un paio di calzoni sformati, mi abbottonai a fatica un gilè e una giacca troppo stretti…
Si tratta della prima presentazione ufficiale del volume di poesie Ancestrale di Goliarda Sapienza, da poco edito per La Vita Felice di Milano (di cui abbiamo parlato qui), con Gerardo Mastrullo e Angelo Pellegrino, prefattore delle opere di Sapienza, e Anna Toscano, postfattrice del volume; le letture saranno a cura di Imma Villa e Cecilia…
Alberto Cellotto – Pertiche – La Vita Felice – 2012 Due delle possibili chiavi di lettura del bel libro di Alberto Cellotto, potrebbero essere: la terra (o Luogo) e il ricordo. Presi singolarmente questi due elementi lascerebbero pensare, semplicemente, a qualcosa di molto personale e particolarmente legato alle origini del poeta e, questo,sarebbe corretto se…
‘Nel mio intimo, temevo di non essere compreso.’ Igor Stravinskij, Cronache della mia vita (1999) Quando un compositore o un musicista scrivono di sé, il rischio è sempre quello che la magia della loro arte si spenga dietro un linguaggio che non gli è proprio: in altri termini, della musica si può parlare fino a…
5 Edoardo ha passi piccoli e scalzi, anche in pieno inverno. Porta sempre un libro nella mano perché leggendo può capire meglio le cose che gli stanno intorno. Si lamenta in continuazione della città, del mare, del freddo o della pioggia. L’altro giorno, seduto in enoteca, ha ordinato il solito bicchiere di vino bianco e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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