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di Luciano Mazziotta ◊ Si potrebbe definire il 2013 un anno di sintesi ed al contempo di coscienza, anche da parte delle grandi case editrici, di fine del Novecento. Tale consapevolezza si ravvede nella scelta di ripubblicare autori che hanno operato perlopiù nel secolo passato e che ancora continuano ad esercitare la loro influenza sulle…
La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la…
di Carla de Falco prologo a te che arrivi o addirittura torni alla pagina mia macchiata in piena non posso dire benvenuto in porto ché ogni luogo d’arrivo è tempio morto a te voglio augurare dolce tregua e di risalpare e di buona lena * * * andando a lavorare è un rorido…
«Le texte non plus n’est pas isotrope: les bords, la faille, sont imprévisibles» Nemmeno il testo è isotropo: i bordi, la crepa, sono imprevedibili Roland Barthes L’allusione assume una funzione di impersonalità in poesia. Essere allusivi e quindi impersonali significa imprimere un segno di universalità al testo poetico. Ne scrisse Guido Piovene in un articolo…
“…emozione e adattamento, riconoscimento e scoperta, conferma e sorpresa” (José Saramago, Viaggio in Portogallo) questo è il viaggio, una volta affidati i fiori (e il cane) a chi vi sa badare. (at) Cosa si può sentire nel vedere per la prima volta una città appena sotto le nuvole, quando ancora non si ha ricongiunto l’ombra alla…
* Respirare, certo, respireresti sempre – il flusso di coscienza non è più che una tensione in campo magnetico – respiravo ancora quando mi sono venuta a mancare – e anche tu? cosa ci voleva a compulsare un codice di somiglianza? a ricondurti a te stesso come un qualsiasi stagionale – dopo tutto avresti fatto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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