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Emmanuel Carrère – Limonov – Adelphi 2012 (traduzione F. Bergamasco) Nella prima parte di Vite che non sono la mia (Einaudi 2011) Emmanuel Carrère mostra con estrema chiarezza il proprio metodo di lavoro. Carrère prende appunti su una camera d’albergo, dovendo poi scrivere un racconto per un volume collettivo. «Ho annotato che la camera di…
Ho sempre amato il mare e la lettura. Quando la giornata è finita e chiudono le porte mi sgranchisco le gambe, scambio due parole con gli altri, mi avvio verso una delle undici spiagge e cammino per ore. Amo il vento che mi scombina i vestiti, amo la sabbia umida fino alle caviglie, amo guardare…
Oggi e la prossima settimana ospiteremo due interventi di Martina Daraio, dottoranda in Scienze linguistiche filologiche e letterarie presso l’Università degli Studi di Padova; il suo ambito di ricerca è quello della poesia contemporanea marchigiana, terra in cui è nata**, ambito d’indagine cui fanno riferimento anche questi articoli. Il post di oggi riporta la presentazione…
12 Il vento soffia forte, annuncia che il tempo sta per cambiare. In casa le cose sembrano animarsi, rumoreggiano la propria esistenza. Le persiane, anche se chiuse, sembrano sbattere. Le porte, lasciate aperte, si discostano dal telaio avanti e poi di nuovo indietro. Tra poco, come da copione, salterà la connessione e poi andrà via…
Sophie Curzon arriva dall’Australia, amante della lingua e della cultura italiana. Nel corso della sua formazione ha scelto di fare dell’italiano la sua lingua poetica. Per realizzare questo suo obiettivo-sogno ha chiesto “aiuto” ad Elisa Biagini decidendo così di trasferirsi temporaneamente in Italia e farsi seguire nella realizzazione di questo progetto che si è poi…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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