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di Luciano Mazziotta – “Morire e non c’è nulla vivere e non c’è nulla, mi toglie le parole.” – – Il nuovo libro di Mario Benedetti, Tersa morte (Mondadori 2013), sembra nascere da un rovesciamento prospettico del Dasein rilkiano. In effetti, a fronte dell’esserci dell’autore delle Elegie duinesi, benché si trattasse di uno “stare al…
“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
Ricordo una notte nella stazione ferroviaria di Mérida. La mia amica dormiva dentro il sacco a pelo e io vegliavo con un coltello nella tasca della giacca, senza voglia di leggere. Be’… Sono apparse frasi, voglio dire, in nessun momento ho chiuso gli occhi né mi sono messo a pensare, ma le frasi letteralmente…
Grazie a Dio non c’è nessun Dio Grazie a Dio non c’è nessun Dio o saremmo tutti perduti se fosse Lui che ci fa gridare di angoscia feroce di fronte alla tortura all’odio tre o quattro volte per generazione non ci sarebbe speranza e seppure Lui permettesse alla pace di apparire…
E poi le persone. Le persone che mi hanno sempre sorriso e cercato di comprendere anche se infilavo perline storpie nella mia collanina in portoghese. Le persone che ho scavalcato lungo la strada ogni giorno, non riuscendo a trattenermi dal guardare i loro volti giovanissimi e sereni che sbucavano da coperte o sacchi. Le persone…
Ventuno settembre Fosse sempre domenica mattina per scambiarci un segno nella fretta e ricordare col sorriso di un bambino che il corpo di Cristo è altra cosa. Fosse sempre luglio per lasciare la città e tornare alle origini oppure agosto per stare fermi a guardare una stella e un desiderio passare. Fosse sempre il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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