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È da pochi giorni uscito per Einaudi il volume Uno zero più ampio, raccolta di cento poesie di Emily Dickinson a cura della poetessa e traduttrice Silvia Bre. Sono convinta che Emily Dickinson sia tra quegli autori il cui nome basti a far affiorare una costellazione intima e mentale, una mappatura della propria esperienza di…
◊ Nel debito di affiliazione A cosa potrà servire – non alla mano del padre, non all’etimo del nonno: casomai potrà addurre motivo soltanto al taglio e all’abrasione. E con il vuoto dell’incavo nudo, dei nudi semi, contribuire, infine, a piovere il niente – oppure . …
25 “Silenzio. Soltanto l’alito lieve del vento, ora”. Ripenso a questa riga di Ray Bradbury pubblicata sessant’anni fa su Playboy e sorrido. Se non ci fosse stata quella rivista, queste righe (e il libro che le contiene) forse non avrebbero mai visto la luce. Per chi l’ha vissuta, quella dev’essere stata un’America incredibile; quasi uno…
l’irragionevole prova del nove (di gc) – 1- Simpliciter: – Ragioniamo. Complicatibus: – In ragione di quale ragionevolezza? Simpliciter: – Ragionevolmente. Complicatibus: – Mente la ragione una ragione che non c’è. Simpliciter: – Lei non intende essere ragionevole: vuol forse dare i numeri? Complicatibus: – Dando i numeri, potrebbe partirsi d’una somma e insieme d’una…
Le poesie di Alibi di Elsa Morante furono pubblicate nel 1958 su spinta di Nico Naldini per Longanesi, in una collana di poesia inventata e improvvisata – creata lì per lì – in cui uscirono anche Croce e delizia di Sandro Penna e l’Usignolo della Chiesa cattolica di Pier Paolo Pasolini. Garzanti ripubblica questa raccolta…
Già in passato “Poetarum Silva” ha proposto alla lettura e all’ascolto testi di Ingeborg Bachmann. Oggi, nel quarantesimo anniversario della sua morte, avvenuta a Roma il 17 ottobre 1973, la scelta è caduta su un racconto, Das Lächeln der Sphinx (Il sorriso della sfinge), che apparve per la prima volta il 25 settembre 1949 nella…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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