In evidenza

[gigya src=”http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf” allowfullscreen=”true” flashvars=”mode=embed&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&backgroundColor=HEX&showFlipBtn=true&documentId=140805104221-af0e0425a50800a4d4a627b873002e5e” width=”700″ height=”600″ ] L’orlo del vestito. Storie di bambine contro le chiacchiere cittadine di Silvia Salvagnini (MiMiSol, 2013) è un libro di versi e disegni da sfogliare, in cui la poesia e le opere in collage si frappongono in 18 pagine di bellezza. La tecnica di composizione è ‘intervallare’ e piuttosto…
“Penso che i morti ci siano, cioè penso che si continui a vivere anche con le persone che non ci sono più, che continuino a fare parte della nostra vita… Attraverso la memoria, attraverso la continuità dei pensieri e delle emozioni.[…] Non ho dubbi su questo… o, comunque, voglio non averne.” (Intervista a Giovanni Raboni,…
Quella che segue è una piccola rubrica che per quattro lunedì, ad agosto, proporrà altrettanti brani di celebri libri attorno a un unico tema, introdotto da un’opera di Pietro Annigoni. Oggi, “l’epifania”. Buona lettura. «Mio padre ha quest’effetto su quasi tutte le persone» spiegò a Lucy. «Ma cerca solo di esser gentile.» «Tutti cerchiamo di esser…
Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) Ma tu luna, le incognite finestre illumini del Nord, mentre noi parliamo, nel fondo di quest’esule provincia ove di…
Oggi si propone una selezione di testi di Angelo Maria Ripellino tratti da tre raccolte tutte edite da Einaudi e considerate le più diffuse della sua produzione: Notizie dal diluvio (1969), Sinfonietta (1972) e Lo splendido violino verde (1976). Anche questo post, come altri in passato dedicati ad autori quali Ortese, Ramondino, Morante, Bellezza (ma…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com