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Arti marziali non fare mai quello che ti è stato insegnato sconvolgi tutte le regole usa le tecniche per il contrario per cui sono state inventate spiazza l’avversario Usa ciò che ti hanno insegnato in modo contrario, per battere chi te l’ha insegnato /e per mostrargli che non c’è niente di certo/ [//, neanche le…
Donna Lucia dice che lei in doppio con Marta non ci vuole stare. Dice che Marta scende tutto quello che ha in mano, pure quando non gioca in coppia, subito, manco il tempo di realizzare, manco il tempo di sistemare i semi e vedere se ne può cavare fuori una scala, subito, come ha le…
Goliarda Sapienza era nata il 10 maggio del 1924. Nel giorno della sua nascita, come redazione, la ricordiamo proponendo una sua pagine tratta dai racconti di Destino coatto (Empirìa, 2002; poi Einaudi, 2011, da dove si cita [p. 91]). Buon compleanno, Goliarda. * Ho desiderato che Maria morisse. L’ho desiderato o l’ho sognato? Forse l’ho sognato. L’ho vista…
Alessia D’Errigo, Poesie da Pasto vergine Pasto vergine di Alessia D’Errigo, raccolta pubblicata a cura del collettivo ‘Bibbia d’asfalto’, conferma la padronanza di una vera e propria drammaturgia del gesto poetico e, insieme, la perseveranza nella ricerca della restituzione di quel gesto, nel segno della commistione, con slanci in avanti e incursioni nel repertorio ‘storico’ di…
da La tartaruga di Jastov (Mondadori, 1966) da Il giorno di Capraia (Il gioco della verità) «Ciò che non sono… ciò che potrei essere…» Passa di mano in mano la bottiglia che di bocche serali accenta pieghe. È falso, è vero? Seminudi danno all’aria d’estate una parola rada, una dubbia concordia negatrice. Spogliate, mani di…
Comincia con un «E poi?», cui segue una serie di interrogativi sul “dopo”, questo libro che doveva intitolarsi Gli imperfetti, titolo che poi gli è stato sconsigliato. Da L’attimo dopo a qui, la strada che Gezzi ha percorso è molta, biografica e letteraria insieme. Non dopo la vita: sono chiacchiere da poco, quelle. Dopo-adesso,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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