In evidenza

1. Nel 1932 esce in Italia, tradotto da Cesare Pavese, Moby Dick di Hermann Melville. Con Melville abbiamo per le mani gli Stati Uniti d’America, che Pavese ebbe a definire: «un gigantesco teatro dove con maggior franchezza che altrove veniva (e viene – ndr) recitato il dramma di tutti». Parliamo dell’Occidente, del tramontare, della caduta e…
La vita, è come un dente La vita, è come un dente All’inizio non ci si pensa Felici di masticare Ma poi ecco che d’improvviso si guasta Fa male, e preoccupati Lo si cura non senza fastidi E per essere veramente guariti, Bisogna strapparlo, la vita. * La vie, c’est comme une dent La vie,…
U’ve been gone 17 days 17 long nights DIALOGO TRA INIZIATI? Fabio Michieli & Claudio Morandini F: «All good things, they say, never last»… Dimmi, è proprio così? Le cose belle non passano mai? No, perché io ho l’impressione di essere uno di quegli stupidi che ammirano una macchina sfrecciare. E dire che io di quella…
Ho camminato sul ciglio dei miei sogni. Sbattuta dall’onda nera delle tue occhiaie. Risucchiata dal gorgo del tuo fiato Non posso tornare. © Goliarda Sapienza, in Ancestrale, Milano, La Vita Felice, 2013.
Amelia Rosselli a Pasolini: due lettere (con una nota in coda) 31/10/1968 lungotevere Sanzio 5 00153 – Roma Caro Pier Paolo, . Ti scrivo riguardo agli scritti di Sandro Penna, che ho conosciuto bene ultimamente, e che come tu saprai, non…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com