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Simone Ghelli, Sensible Soccer Quando cominciai a entrare nel giro degli help desk, alcuni anni fa, la mia postazione di lavoro constava soltanto di una scrivania con il telefono e un computer fisso, dove tra una chiamata e l’altra passavo il tempo a cercare di vincere il campionato di Sensible Soccer con un simulatore che…
PITTER PATTER Your hand is defiant in mine straining to be unleashed like insistent rain and break the silence below − imprint itself on muddy ground you love to tread while you place the whispers soft between us among the ferns, sure-footed as echoes rustling in slow motion, as you must in your cavernous way, for…
DOMENICA Tra le file di alberi del viale des Gobelins Una statua di marmo mi conduce per mano Oggi è domenica i cinema sono pieni Gli uccelli tra i rami guardano gli umani E la statua mi bacia ma nessuno ci vede Tranne un bambino cieco che ci mostra con il dito. * DIMANCHE…
Il tram 19 I luoghi di Milano ho sempre pensato, e goduto con gli occhi, si vedessero in tram. Il “19” io lo prendo spesso, muri di cinta proteggenti la vista dopo lo scorcio improvviso e calmo della darsena e laghi interni – porta Genova con le sue vie che ricordano scambi. Lo sfrecciare del…
Un sogno Attraverso le persiane chiuse il mare arriva con una brezza leggera e, smorzando le fiamme mattutine del sole d’agosto, si china a lambire, sul pavimento, le lame dei riflessi. Nell’aria pulita della cameretta quella brezza batte sulle mura bianche e rimbalza al soffitto, sollevando invisibili riccioli che s’impennano e ricadono a risucchio silenzioso…
Una storia sulla fiducia. Mad Season, Above di Raffaele Calvanese Consigliare un disco a cui si tiene è un gesto intimo e coraggioso, richiede fiducia, speranza che quell’input venga recepito dalla persona giusta. La fiducia è una cosa importante, è ciò che permette di fare un passo oltre il proprio universo conosciuto. Questa è una…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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