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Nelo Risi Complici Tenendosi per mano come due assassini dopo i giorni le notti con tutto l’eccetera di soprassalto si svegliano muti. Ancor giovani ma non occorre, si vogliono uniti e senza colpa che non sia quella dell’altro. © Nelo Risi, Di certe cose (poesie 1953-2005), introduzione di Maurizio Cucchi, Milano, Mondadori, 2006, p. 64…
. Mario Santagostini Il rosso dei papaveri… Il rosso dei papaveri davanti al temporale. Passo tra ipermercati, ripetitori, depositi di antenne, corvi in aria. Girano per l’Ognissanti, un giorno saranno la specie unica e malsana fatta di piccioni, libellule, di topi: creature tragiche, nere forme di autismo. © Mario Santagostini, Versi del malanimo, Milano, Mondadori,…
Via Andrea Doria Le due scalinate di via Andrea Doria su cui Diavù ha dipinto Anna Magnani non portano al mercato, che invece è al livello della strada. Però di certo ne fanno parte, specie adesso che le abita il viso in cui Roma e i banchi di frutta si sono incontrati una volta per…
25/3/67 S’era illuminato il progetto: non era più una speranza ma una volontà. …….Io decidevo di esprimermi con maestà e furore anche se le parole assumevano a volte un contegno più che irrispettoso. Perché, mi chiedevi, e illustravi le tue difficoltà, obiettive anch’esse ma non risolutive. …….Non ho altro candore che questa mia brigliata simpatia…
. Giovanni Duminuco, La ferita distorta dell’agire, Formebrevi Edizioni, 2016 Di spazi subalterni alla parola tra le pieghe consumate del sonno annovera l’errore il divenire nel mare mostro fino alla linea del nero: adombra il tratto del volto al cospetto del mondo, la fuga capovolta negli occhi ripresa la spalla ossuta del tempo: trattiene il…
Sonia Lambertini, Danzeranno gli insetti, Marco Saya Edizioni, 2016 Recentemente, Claudio Magris è tornato a percorrere la linea della vanitas, canto della caducità, che non vede, a ragione, limitata alla letteratura barocca europea e di cui individua motivi ricorrenti e variazioni nella poesia italiana dell’Ottocento e del Novecento. Danzeranno gli insetti di Sonia Lambertini…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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