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Troppo semplice e chiara Troppo semplice e chiara la tua anima per i miei occhi obliqui. Come per riflessi di fonte vi cercai profondi anditi. Ma fu come in un’acqua senza sorgente: rimasi a fissare il tuo trasparire senza riparo. © Luciano Cecchinel, In silenzioso affiorare, con 6 acquerelli di Danila Casagrande, prefazione di Silvio…
Quel che par Tuta sta zénte che more un poco a la volta senza farse védar dentro de le so case. Tuti fora sta ben par le strade; e par che tuti gàbia da vivar sempre, che nessun senta dentro el so fondo la fadiga de star a sto mondo. E quei che resta te…
In autobus da New York a Boston L’autobus era partito da più di due ore da New York, ma ancora non riuscivo a capire quando avremmo abbandonato le ultime case delle città. Si aveva sempre l’impressione di una periferia che non finiva mai, si aspettava sempre all’ultima curva la campagna. …A destra e a sinistra…
L’avventura Sandra passò la mattinata senza allontanarsi dalla stazione. S’era messa per un viale di piante che parevano mazzi di fiori e andava guardando le vetrine, soffermandosi, girandosi a volte. Poi s’accorse che le case del viale digradavano sempre più basse, che il cielo là in fondo era vuoto, che il viale finiva in una…
Siamo chiamati a riconsiderare e ridefinire la poesia erotica guardandola da un altro punto di vista, nella nuova raccolta di Sonia Caporossi, Erotomaculae; e questo perché il punto di vista è tutto femminile – il che non costituisce un elemento di novità, se guardiamo alla tradizione -, declinato in un modo diretto che nemmeno un uomo mai…
di Luciano Mazziotta Il romanzo era lo sbocco obbligato cui ha condotto la scrittura di Andrea Inglese in questi anni. E un romanzo come Parigi è un desiderio (Ponte alle grazie, 2016) è stato preannunciato più volte: non parlo solamente del preludio rappresentato da Commiato da Andromeda (Valigie rosse 2011); non parlo neppure esclusivamente del continuo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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