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Alessandro Grippa, Opera in terra, LietoColle/pordenonelegge, 2016, € 13,00 Alessandro Grippa ci saluta dal sipario di quest’opera con l’incisione di un nome, illustre, immenso: Michelangelo Merisi, un nome inciso nella geografia e nella storia di un territorio, Caravaggio, cittadina incastonata nella Bassa Bergamasca. Grippa viene da lì e per salutarci sceglie d’inchiodare il nome di…
Non è per vanto 1 tu di là io di qua dopo questa rifottitura senza rinfrescamento a leggere in un orto di carte con desfortuna lèvati e non fare il lumacone che sbava 2 dopo i quarantatré malanni c’imbarchiamo senza gallette su gusci spicchi per mari spacchi restano a terra i ladri accarezzati (leccarsi…
«Perché andate?» Sulla poesia di Anna Maria Carpi di Anna Di Meglio Copertino * «Credeva in Dio?/ Penso di no, e anche poco negli altri./ Era un po’ disumana» (da L’asso nella neve, p. 175). Quasi un epitaffio, il commento alla propria vita perduta, reso in vita dalla sedicente defunta Anna Maria Carpi, che denuncia…
È Halloween e io mi domando come il Re possa venirci incontro per celebrare la giornata con un bello spavento. Ricordo il mio racconto preferito, quello del viaggio iperspaziale da compiere dormendo a meno che non si voglia passare coscienti un tempo simile all’eternità rinchiusi in una capsula di un metro e mezzo; oppure Il virus…
Grammatica Quando i bambini cominciano a parlare non pronunciano frasi intere ma singole parole ridicole e imperfette però palla è palla gatto è gatto ed è una cosa imparata che resta per sempre a me di tutto l’italiano basterebbe poco soltanto qualche vocabolo, ma da dire con sicurezza come madre padre figlio e la parola casa…
Porgimi, amore Porgimi, amore il tuo ramo fiorito la mente mattutina nel cui cespo chiaro ai venti incerti di ottobre ripara l’allodola ferita, l’azzurro ginepro degli altipiani prossimi alla marina. O la tua pietra in bilico sul fiume, la perduta foglia di salice sull’acqua, l’alga tenebrosa dove un invisibile pesce respira. Amore, amore, porgimi del…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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