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1° novembre 2016: Günter de Bruyn compie novant’anni. Uno dei narratori che maggiormente ha illuminato le mie letture appartiene a quell’anno di nascita particolarmente fecondo alla narrativa, al teatro, alla poesia, alla critica, alla traduzione, alla musica: come Günter de Bruyn, sono nati nel 1926 Ingeborg Bachmann, Italo Alighiero Chiusano, Alfredo De Palchi, Dario Fo,…
Alessandro Grippa, Opera in terra, LietoColle/pordenonelegge, 2016, € 13,00 Alessandro Grippa ci saluta dal sipario di quest’opera con l’incisione di un nome, illustre, immenso: Michelangelo Merisi, un nome inciso nella geografia e nella storia di un territorio, Caravaggio, cittadina incastonata nella Bassa Bergamasca. Grippa viene da lì e per salutarci sceglie d’inchiodare il nome di…
Non è per vanto 1 tu di là io di qua dopo questa rifottitura senza rinfrescamento a leggere in un orto di carte con desfortuna lèvati e non fare il lumacone che sbava 2 dopo i quarantatré malanni c’imbarchiamo senza gallette su gusci spicchi per mari spacchi restano a terra i ladri accarezzati (leccarsi…
«Perché andate?» Sulla poesia di Anna Maria Carpi di Anna Di Meglio Copertino * «Credeva in Dio?/ Penso di no, e anche poco negli altri./ Era un po’ disumana» (da L’asso nella neve, p. 175). Quasi un epitaffio, il commento alla propria vita perduta, reso in vita dalla sedicente defunta Anna Maria Carpi, che denuncia…
È Halloween e io mi domando come il Re possa venirci incontro per celebrare la giornata con un bello spavento. Ricordo il mio racconto preferito, quello del viaggio iperspaziale da compiere dormendo a meno che non si voglia passare coscienti un tempo simile all’eternità rinchiusi in una capsula di un metro e mezzo; oppure Il virus…
Grammatica Quando i bambini cominciano a parlare non pronunciano frasi intere ma singole parole ridicole e imperfette però palla è palla gatto è gatto ed è una cosa imparata che resta per sempre a me di tutto l’italiano basterebbe poco soltanto qualche vocabolo, ma da dire con sicurezza come madre padre figlio e la parola casa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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