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Francesco D’Isa, La stanza di Therese, Tunué 2017, € 12,00 * di Martina Mantovan * Motore immobile del nuovo romanzo di Francesco D’Isa, La stanza di Therese, è la personalissima e universale ricerca del trascendente e del rapporto intimo e quotidiano che intratteniamo con esso. La stanza d’albergo in cui si ritira la protagonista racchiude una…
* Fuori dai cantieri (serie completa), poesie pubblicate in parte qui in due momenti, oggi nella loro veste (quasi) definitiva; poesie che andranno a formare una delle sezioni sul libro in costruzione, che sarà un libro sulle cose che restano, le rimanenze nel bene e nel male. * Alle 9,30 a Porta Venezia era…
perché ho cercato troppo ciò che ho perso. Philipp Jacottet Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno. Non potrai essere felice se cammini tra le ombre. La felicità ha un’età breve. Hai guardato troppo a lungo. No, sono risalita e la luna era la stessa luna, rifletteva l’identica disperazione. Le stelle sono cumuli di gas e detriti…
Perde ogni ingombro il giorno e si fa sera. A piedi restano solo i vecchi e i ragazzi che non ci somigliano più o non ancora. È l’ora, nei grandi cortili, dei passi che hanno il peso del senno smarrito la guerra vinta del sole, alto alla cuspide e l’aspide all’erta nel seno. È l’ora di…
SERA SUL FIUME Specie nella città di provincia, tutto quello che si fa dopo le undici e cinquantanove acquista senz’altro un sapore illecito, sospetto. Anche frasi innocenti, di quelle che stanno in bocca alle madri, prendono di colpo oscuri significati. Un seminarista, poi visto alle due di notte per un vicolo, verrebbe immediatamente…
Mi sono reso conto, per mezzo di diverse osservazioni, che l’uomo è composto di un’anima e di una bestia. – Questi due esseri sono completamente distinti, ma inseriti l’uno nell’altro, o l’uno sull’altro, in modo tale da rendere indispensabile una certa superiorità dell’anima sulla bestia perché si sia in condizione di distinguerli. Ho appreso da un…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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