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Giovanni Asmundo, Francesco Cagnetta, Vito Santoliquido, Trittico d’esordio, a cura di Anna Maria Curci, Edizioni Cofine, Roma 2017 Canti di sponde, crateri e avamposti Sulla poesia di Giovanni Asmundo, Francesco Cagnetta e Vito Santoliquido Vengono da coste e da balze lontane gli Esordi dei tre poeti qui pubblicati, Giovanni Asmundo, Francesco Cagnetta, Vito Santoliquido.…
Palle Quando viene tedioso il pomeriggio fratello della sterile mattina si fanno palle dei giornali è pieno il sacco dei rifiuti con i cartocci dei surgelati che abbiamo aperto e mangiucchiato leggendo sulle gazzette le cronache del mondo ciò che parve bello e giusto ben si presta ad esser ripudiato nell’ora incerta che avanza d’ogni…
L’acqua Tutto è strano stamani splende il sole ma le strade sono buie il vento soffia dai portoni come un uomo che va a tentoni il tempo è un volto che increspa l’acqua siamo in un retroscena in uno spazio dissolto forse volato o sepolto . da Carte da sandwich, Einaudi, 2013
[…] E il compito del traduttore? Ebbene, se questo non è un semplice storico, se non vuole soltanto farci sapere quali erano nella Divina Commedia il nome e i maneggi degli interlocutori di Dante all’inferno o al purgatorio, se vuole tradurre la poesia come tale, anche a lui occorre riconoscere che il primo oggetto della…
Nove Essere crocifisso nell’azzurro è la più terribile delle punizioni. Per avere veduto il vero, lo stato della Casa. Le blatte lungo i muri, dietro gli stipiti. Le migrazioni delle cimici, la sottile conquista di ogni responsabile spazio, e scarafaggi a milioni coi loro dentini aguzzi a attaccare le fondamenta. Il senso dei miti è…
da Ciclo di Amanda Amanda che pigoli piano nelle sere fredde, e stai assopita dentro il tuo patire il gelo, il male, e la vergogna di essere al mondo senza preavviso. Ti chiama il vento, nel randagio andare ma tu, piegata sul rosso della fiamma mediti primavere di ciliegi bianchi e batti piano la selva…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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