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Peppe Stamegna, Devo finire il fumetto Mi sono scordato di prendere il fumetto al piano di sotto, mancano poche pagine da leggere, e stasera voglio proprio finirlo. Quando comincio una storia poi devo finirla, non riesco mica come fa Sofia a ritornarci su dopo mesi e ricominciarla come se fosse passato un solo minuto. Come…
Davide Carboni inediti Ricordati del meno, della crepa sul muro nel fondo oltre la rottura. La sostanza nella ferita e il sangue ………………..che non si ferma. * Affronteremo quello che dobbiamo in un giro-vortice forse iniquo mentre appare scontato nel suo male. E ogni volta cresce la sofferenza che porta bene il partorire danno che…
Recensione ibrida a Nessuna voce dentro di Ilaria Grasso . Quando compri a vent’anni il tuo primo album dei CCCP dal titolo Canzoni Preghiere Danze del II Millennio: Sezione Europa non sai ancora chi sarai. Ascolti quelle canzoni, leggi i testi sul booklet pensando, con gli occhi alti al soffitto, che prima o poi qualcosa…
Pugni al cielo … Miseri resti e capelli sui marmi degli uffici delle latrine dei bar. Sirene di riflettori sui palchi, nelle campagne e coltelli famelici che ruttano contro il sole che non punisce contro la pioggia che non lava … © Primo Conti, in L’incauta vetta 1915-1985, Milano, Scheiwiller, 1986. Grazie a Simone Innocenti…
XLV, “Contro l’usura” Con usura Con usura nessuno ha una solida casa di pietra squadrata e liscia per istoriarne la facciata, con usura non v’è chiesa con affreschi di paradiso harpes et luz e l’Annunciazione dell’Angelo con le aureole sbalzate, con usura nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine non si dipinge per tenersi arte…
proSabato: Violentata dalla vergogna «Tu scrivi di violenza delle donne» mi dice una voce d’uomo al telefono. «Ma sai che cosa può succedere a una donna violentata?» Tante cose, penso: ognuna reagisce come può ma è certo, sempre, un trauma da sanare. «Io avevo una compagna, all’inizio degli anni Settanta, che è stata violentata, e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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