In evidenza

* I poeti della domenica #196: Umberto Saba, Tre momenti (da Cinque poesie sul gioco del calcio in Parole, Carabba, 1934 * Di corsa usciti a mezzo il campo, date prima il saluto alle tribune. Poi, quello che nasce poi, che all’altra parte rivolgete, a quella che più nera si accalca, non è cosa da…
Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzito (poesia inedita) * getta bombe all’idrogeno sulle feste di matrimonio, umilia i bambini, prende a squali in faccia i camerieri. avvolta in una nuvola di peste e brillantini da una sperduta galassia leggendaria, lancia il segnale luminoso: voi non mi amate, e io mi ucciderò, ma prima…
Recensione a Benedetti da Parker di Alessandro Agostinelli (Cairo Editore, 2017) di Marco Giaconi È un libro bebop, come il suo oggetto, Dean Benedetti, malato di grande jazz e di droga, figlio di emigrati lucchesi, proprio come quelli che hanno colonizzato (me lo raccontava la funzionaria della nostra Ambasciata a Ottawa) perfino il North…
proSabato: Virginia Woolf, Una casa stregata …A qualunque ora ci si svegliasse c’era una porta che si chiudeva. Da una stanza all’altra andavano, mano nella mano, sollevando qua, aprendo là, guardando ancora − una coppia spettrale. …«È qui che l’abbiamo lasciato» diceva lei. E lui aggiungeva «ma anche qui!». «È di sopra» mormorava lei. «E poi…
* Antonino Bondì, poesie inedite da Vestigia degli incuranti * sfiancamento stocastico di quel dolore che non erompe ma sfianca le parole vuote di affaticamenti e rincorse le gambe a stento avvertono l’aroma di abbandono. Se bagni il fondo con dita insalivate, dal cielo ferite si apriranno e l’infezione con i crampi sin nei muscoli.…
Carlo Levi, La terra cede e scivola (o come dare torto e ragione a Calvino su Carlo Levi) di Sandro Abruzzese “Io uso dire, in modo paradossale, che l’Italia ha due capitali e che una è Torino e l’altra è Matera”. “Nulla è sicuro invece nel mondo contadino, il tempo non vi è segnato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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