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Giuseppe Merico, da L’amico di Mauro (romanzo inedito) A Teresa Ci vorrebbe un vento forte, un vento inesorabile. Michel Houellebecq La ribellione consiste nel guardare una rosa fino a polverizzarsi gli occhi. Alejandra Pizamik * Non sento niente. Mi portano in una stanza con le sedie di plastica arancioni. La mano di mia madre,…
I poeti che hanno la capacità di centellinare la pubblicazione delle proprie opere poetiche, facendo loro oltrepassare un lungo periodo di silenzio, riescono, a mio avviso, a rendere la parola poetica sapiente e attraversata da una pienezza evocativa che rende ogni pagina, ogni parola, necessaria. È il caso di Giancarlo Pontiggia; poeta, critico, traduttore dal francese…
Silenzio Tutto il giorno questo scansarsi reverente tutto il giorno questi lunghi saluti: tre passi prima la mano alla visiera, quattro passi lungo lo sguardo fitto in cuore. E chi sono io, superiore? Questi saluti chi li ha meritati? Ma la sera, giornata finita, traversando i cortili annerati son io che sull’attenti, rigido, la mano…
Ero fiero, ero cupo, davo noia a tutti, il mio pensiero strozzava calando giudizi, e nominavo invano il nome di Dio. E ora guardo con malinconia la bellezza che fugge. © in Due epigrammi in «La Fiera Letteraria», Anno IV, n. 14, 3 aprile 1949.
«ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece» …Se è giusta la mia ipotesi che nella categoria dei tuoi coetanei «obbedienti» trovino posto, e per primi, «coloro che erano destinati a morire» − cioè coloro che la scienza medica ha salvato dalla «mortalità infantile», e sono quindi dei «sopravvissuti» − quale è la loro funzione pedagogica…
Augusto Benemeglio, Amori molesti, Il seme bianco, 2017 Augusto Benemeglio è un raffinato “cantastorie”. Leggiamo dalla quarta di copertina che questo suo lavoro è scritto «come una sorta di spartito musicale, […] una musica suonata con sensibilità ed ironia […]». La musica, in effetti, è presente molto nelle storie amorose che egli ha narrato. Il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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