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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. Lucia, mia madre, dal 2014 soffre invece del morbo di Alzheimer e sembra ormai a un passo dall’impossibilità di continuare una gestione “casalinga”. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra…
Non mi stravolge se getti tra le fiamme un occhio o un braccio, ma a patto che non sia tutto fuoco, che mi tieni fermo il passo tra le mischie inutili, le cose fatte male, che congegni tra i miei muscoli un riscatto la forza prodigiosa che hanno i corvi di sollevarsi da un fiume,…
La foto E ancora osi tra la terra e il cielo esistere, nel quadro che ti racchiude si ri creano i vasi, la quiete ornamentale delle foglie, e il letto assorbe ancora nel guanciale il tuo volto. Mi trovavo nel bosco in cui da tempo un lago accoglie la tua foto estrapolata da pellicole, semiemersa…
… allora ho acceso la luce: una donna compare oltre le mura come una felicità che non aveva gli occhi verde speranza; sembra ubriaca e cade: quante volte abbiamo creduto insieme alla vita o l’irrompere dei mostri, la fuga oltre il rito azzurro come la saliva di un sogno a parteggiare la vertigine e dimenticare…
Cristina Babino, Ophelia Carteggi Letterari, 2017 Se ci si fermasse al solo titolo e alle inevitabili implicazioni shakespeariane che esso evoca, di questo poemetto di Cristina Babino perderemmo molto se non tutto. Composto in italiano e tradotto in inglese dalla stessa poeta (auto-traduzione che rende inscindibile il legame con la tradizione poetica inglese), Ophelia…
Terra rossa terra nera, tu vieni dal mare, dal verde riarso, dove sono parole antiche e fatica sanguigna e gerani tra i sassi – non sai quanto porti di mare parole e fatica, tu ricca come un ricordo, come la brulla campagna, tu dura e dolcissima parola, antica per sangue raccolto negli occhi; giovane,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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