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“I MANDARINI” Un giorno lessi ne I Mandarini di Simone De Beauvoir, che M. Camus, Jean-Paul Sartre passavano l’estate a Portovenere. Così mi precipitai nel “Golfo dei Poeti” per diventare membro della famiglia degli agrumi. . in Valentino Zeichen, Neomarziale, Milano, Mondadori, 2006, ora in Tutte le poesie 1963-2014, ivi, 2014
ASPETTATIVA Di ieri in ieri di domani in domani i secondi curvano lungo la circonferenza dell’attesa circuendo più volte il nulla. Il mio capo non trova posizione in nessuna geografia e si volge alterno al passato e al futuro facendo capolino; il suo cruccio è non sapere d quale parte, semmai, verrai. . in Valentino…
Sodoma di Pasquale Vitagliano. «Un libro con gli occhiali» di Augusto Benemeglio Passione Conosco Pasquale Vitagliano ormai da diversi anni, anche se i nostri incontri dal vivo sono stati rari, ma sempre straordinariamente interessanti, luminosi, per suo merito: è una persona assai gradevole d’aspetto, accogliente, affettuosa, ma allo stesso tempo discreta, lieve, temperata, moderata,…
proSabato: Marguerite Duras, Tra tutte le città Tra tutte le città amo proprio quelle, quelle che assomigliano a Sarzana, a Marina di Carrara, a Aden e a certe città della Corsica, Bonifacio, Pontevecchio, Tolone anche, città senza alberi (anche Firenze, la cosa più sorprendente è che a Firenze non c’è un albero), città dalle piazze…
Giunto alla sesta edizione, il Festival Multi-disciplinare di Letteratura Contemporanea “Bologna in Lettere” si propone al pubblico come appuntamento consolidato nel panorama delle manifestazioni nazionali (e non solo nazionali) che si diano come fine ultimo la diffusione, la promozione, della poesia contemporanea come realtà viva e non stantia, e ancor meno modaiola. Rientra proprio in…
Fiammiferi Mio padre fabbricava navi di fiammiferi navi con troppe vele e con troppi cannoni belle perché non erano metafora di niente. Stava seduto a terra con il broncio sospeso sul docile cantiere della sua arte sghemba massacrando fiammiferi che asciugava e incollava a uno scheletro d’aria. Come era contento di soffiare il respiro negli…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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