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Lettera Viene la sera, è vero, silenziosa piove una luce d’ombra e come fossero i nostri sensi inevitabili improvvisi, noi lamentiamo una più vasta scienza. Aver di quella il frutto appariscente, la bella brama, e l’ombra perfino, di sussurri e di giochi, come bimbi. Ma io lo so Serena io non posso, in questi tempi…
Non luci non serene passioni di nuda vastità dimorano gli uomini, ma vagabonde mete ed improvvise rauche voci come fosser nodi d’un filo che circonda, perimetro, la rete che pescano; refe, mite artificio che sospirando filano arcolai opachi come vetro, e pur d’umane ammende è colma sfera ogni speranza, lume nuovo vedo nel filo…
Cristò, Restiamo così quando ve ne andate Terrarossa edizioni 2017, pp. 240, € 15,00 Un titolo assai bello per un romanzo ancor più bello di Giuseppe Ceddia Finalmente con il suo quinto romanzo Cristò giunge alla giusta combinazione narrativa, frutto di maturità ed eleganza di scrittura. Restiamo così quando ve ne andate (Terrarossa Edizioni)…
Il pagliaccio Quell’inverno, tanto per non lasciar intentato alcun mestiere, presi a girare per i ristoranti suonando la chitarra a un mio compagno che cantava. Il compagno si chiamava Milone, anche soprannominato il professore per via che un tempo aveva insegnato la ginnastica svedese. Era un omaccione sui cinquanta, non proprio grasso ma inquadrato, con…
la mosca vira improvvisa – una giravolta nell’aria salvandosi dallo schianto (resta lo scheletro di uno schiaffo il gesto nudo nel rito della cattura) lei presa da altri giri, altre capriole fra i bracci bianchi del lampadario coi suoi occhi grandi a scrutarmi dal soffitto… la cimice è la stagione della nuova cimice arrivata…
Dalla mia vita il tempo Dalla mia vita il tempo scompare senza a fondo ascoltare – se non parole – il sonno limpido del mare. (da Il sonno limpido del mare, p. 9) Confesso di aver incontrato delle iniziali difficoltà – e un accenno di ritrosia, immediatamente repressa − approcciandomi alla lettura di questo libro; titubanze…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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