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C’è un coraggio solare un coraggio inerpicato al battito del cuore, al risveglio del significato. Ho prodotto un desiderio che conosce il centro. Lo so dire. Nella più vera coesione nella magnifica estensione avevamo tutti bisogno del prima del non riconoscimento di una vibrazione/ dentro. * Abbiamo tutti un intercorso percorso, un quasi crogiuolo…
Maria Allo, Solchi. La parabola si compie nei risvegli. Prefazione di Anna Maria Curci, Fuori Collana, collana diretta da Fabio Michieli, L’arcolaio 2016 Un idillio devastato. La poesia di Maria Allo – sregolata e sacrale, immune dalla “bellezza” e tutta dentro un fraseggio interiore che trova sostegno nella concretezza delle immagini – ci raggiunge piena di…
. Distopie del terzo millennio Alberi sterminati. Alberi terminali, quantunque sani. Barbarie che si rinnova, inesorabile estinzione. A chi servirà, o verdi patriarchi quest’olocausto senza fine? Chi farà sussistere nell’invisibile? Senza i radiosi sessili avi l’umanità sempre più s’avvia verso evi oscuri. Le querce di Gourdon I see the oak’s bride in the oak’s…
Il canto della tenebra (e della cometa) sul panorama del mondo. Darkana di Davide Cortese. «Il secondo stadio dello spirito è lo stadio mediterraneo. Deriva direttamente dal naturalismo. La vita qual è la conosciamo: ora facciamo il sogno della vita in blocco. […] Sì: scorrere sopra la vita questo sarebbe necessario questa è l’unica…
Per Pasqua: auguri a un poeta a Giorgio Caproni Giorgio, quante croci sui monti, quante, fatte d’un po’ di tutto, di filagne che inclinate si spaccano, di scarti, ma croci che respirano nell’aria, in vetta alle colline, dove i poveri hanno anch’essi un colore d’azzurro, la simile cred’io l’ebbe Gesù, non già di prima…
. . È risorto: or come a morte La sua preda fu ritolta? Come ha vinte l’atre porte, Come è salvo un’altra volta Quei che giacque in forza altrui? Io lo giuro per Colui Che da’ morti il suscitò. . È risorto: il capo santo Più non posa nel sudario È risorto: dall’un canto Dell’avello…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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