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Giulia Cavaliere, Romantic Italia. Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore, Minimum Fax 2018 Italiani, popolo di Santi poeti e navigatori. Ma su ogni cosa popolo di inguaribili romantici. Sempre in cerca di una canzone da cantare a squarciagola in auto correndo verso la persona amata o di ripetere in loop mentre piangiamo da soli nella…
La nostalgia del vecchio per l’estate Se finalmente luglio fosse invece di marzo, Nulla mi tratterrebbe, prenderei l’aire E a cavallo, in carrozza o con la ferrovia Sboccherei nella bella contrada di collina. E lì li avrei vicini, gruppi di grandi alberi; Platani, olmi, aceri e querce: Da quanto, quelli, non li ho più veduti!…
SENZA ESCLAMATIVI Ach, wo ist Juliund das Sommerland Com’è alto il dolore.L’amore, com’è bestia.Vuoto delle paroleche scavano nel vuoto vuotimonumenti di vuoto. Vuotodel grano che già raggiunse(nel sole) l’altezza del cuore. da Il muro della terra, ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi. Edizione critica a cura di Luca Zuliani. Introduzione di Pier…
Quando si è dovuta distruggere ogni aspirazione di vita in se stessi, per rispettare in altri la vita è necessario uno sforzo di generosità da spezzare il cuore. Fra i guerrieri di Omero non è lecito supporne alcuno capace di un tale sforzo, se non forse colui che in certo modo si trova al centro…
Dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
Dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com