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Suono incauto s’insinua simile a ostili rumori d’acciaio. Innocente si aggira tra i timori di antichi adolescenti, nei fumi intorno a boccali rossastri e profumate sete rigonfie e verdeggianti. Un alto strepito odo ed il frusciar di carte, innocuo gioco di vecchi felici. E balena rimbomba brucia. Come una lama trafigge e mi smarrisce. …
Vincenzo Mastropirro e Giuseppe Fioriello, SUD… ario. Prefazione di Angela De Leo, SECOP edizioni, 2019 Insudiciarsi di passione: è questa la sorte di chi nasce al Sud. Le parole poste in epigrafe a SUD… ario, la più recente raccolta di Vincenzo Mastropirro nel dialetto di Ruvo di Puglia e, nella traduzione dello stesso autore, in…
Guido Fauro, da: è il Tramonto il mio Oriente (Roma, 2013) è solo il cielo un fazzoletto che azzurro dalla finestra vedo ma lo ricama ————–– se ho fortuna – la flessa riga nera d’un uccello e un mattino ci destammo sconosciuti – le stanze le abitudini: —————passeggeri che parlano: del tempo o…
Maria Pia Quintavalla, Quinta vez, Edizioni Stampa 2009, 2018 La scrittura di Maria Pia Quintavalla si caratterizza per una intensa dialettica di incontro e commiato, come ebbi modo di scrivere nel 2012, allorché presentai presentai, per il «Giardino dei poeti» di Cristina Bove, due testi allora inediti di Quintavalla. È una dialettica che sa essere…
Una volta In fondo eravamo fortunati, da noi si vedevano le case sopra le colline, i fiumi non ancora in secca. E l’acqua che nel mare era ancora calma, come una volta, gradita, l’altra voce. Oggi Oggi vedo passare i pini. Sono tanti, come una fila sempreverde di scalzi, nudisti magri nei giorni…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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