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Lo scambio che segue è frutto di un anno di parole con Franca Mancinelli (Fano, 1981). La sua prima raccolta si intitola Mala Kruna, uscita per Manni nel 2007, cui segue Pasta Madre, per l’editore Aragno, nel 2013. Il suo ultimo testo è Libretto di transito, uscito nel 2018 per Amos Edizioni. Giuseppe…
Io so che un’altra dimensione misura materia avrò, per cui il mio corpo dilatato leggero come un’ostia eppure mio, ancora, (di me) aliterà sopra gli ulivi e sfioreranno, le cime violette dei miei seni il grappolo morbido del glicine e lo penetrerà gemendo nella vagina quieta come un porto dimenticato, greco d’eucalipto. In AA.…
Ragazzi di Sicilia, compagni, possibile che questa terrazza prua notturna sull’acqua vietata alla mia adolescenza supina/ribelle di donna PICCOLOBORGHESE MERIDIONALE io la conquisti ora con voi dopo anni e non ho rughe sulla faccia compagni ma bandiere nel cuore e rosse squillano finalmente le mie vene con voi dopo il comizio disadorno caparbio nello…
a cura di Maria Maffei Una intervista confessione di Natalia Ginzburg: «…non ho né pubblicato, né scritto più, perché non sapevo con quale sguardo volevo vedere il mondo, se di uomo o di donna» Signora Ginzburg, perché non scrive più sui giornali? Ho scritto abbastanza regolarmente sui giornali per una decina d’anni; mi piaceva; ho…
Come ricordare una scrittrice amata nel giorno del suo compleanno? E soprattutto: come ricordarla a distanza di quasi dieci anni dall’inizio di un’appassionata ricerca attorno alla sua figura e alla sua opera? Era il 2011 quando iniziò l’impresa dell’indagine dentro e attorno a Goliarda Sapienza: da dopo la lettura de L’arte della gioia regalatomi da…
Il giorno dopo il suo trentottesimo compleanno Virginia Woolf scriveva sul diario di essere contenta di aver trovato «a new form for a new novel». La questione si era posta con prepotenza in quei primi decenni del Novecento, per lei come per una intera generazione di scrittori e poeti ormai consapevoli della necessità di dover…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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