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AGUAPLANO (TRACCE PER UN’INDAGINE SU UN DIROTTAMENTO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO) (per Roberto Campoli, e per tutti noi dirottati) “Gira pilota recuperiamo il cielo ad alta quota” Aguaplano, Paolo Conte La notte tra il sette e l’otto marzo duemilaequattordici un Boeing settesettesette-duecento partito da Kuala Lumpur e diretto a Pechino con duecentotrentanove…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Che vuoi che vieni da così lontano ed entri a volo cieco nella nebbia fin qua dove gli uccelli anche di nido da ramo a ramo perdono la traccia? La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena…
Al giogo della metafora – così ci sovvengono esse. Scioglile dal quel giogo, lasciale al loro nome le cose che nomini, . è sciocco confermarle in quella servitù. . …
A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * UNA RACCOMANDAZIONE – 27 giugno 1960 – Sono corso al paese per il funerale di un amico morto troppo giovane. Sarebbe facile amare Dio se sapesse niente di quanto succede, ma sa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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