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La poesia neo-lirica di Alessandro Moscè. Nota su La vestaglia del padre (Nino Aragno Editore, 2019) di Elisabetta Monti Alessandro Moscè è nato ad Ancona nel 1969 e vive a Fabriano. Poeta, narratore e critico, ha dato alle stampe la sua ultima raccolta in versi dal titolo La vestaglia del padre (Aragno 2019). Le…
Andrea Galgano, Non vogliono morire questi canneti (CAPIRE Ed., 2019) Nota di Michele Paoletti Il canto di Andrea Galgano è ricco di suoni e di particolari, la parola poetica compie il tratto esatto di un pennello, modella una realtà in cui la permeabilità tra gli elementi è estrema: le piante si fondono col cielo,…
Differenza (per S.) A volte appare la nostra differenza, tradita appena da un peso altrove irrilevante, da un foro al centro della partitura. È quando mi sollevo per un niente dal tempo, da tutto ciò che tiene e mi dissolvo dentro un non-suono, un luogo in cui non sono, forse né conta cosa avviene e…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
È un esordio quello che Viviana Fiorentino propone con il romanzo Tra mostri ci si ama edito da Transeuropa nel 2019, un doppio esordio di certo che per quest’autrice si è rivelato da poco anche in poesia (con In giardino, di cui abbiamo trattato qui). Ed è chiaro perché la prosa si sviluppi dentro una…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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