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Forse tutti e tutte ci siamo sentiti, o ci sentiremo, per poco o per molto, come il protagonista di Futilità, Ugo, professore universitario di mezza età, «un uomo maturo che non vuole figli e vuole essere trattato come un figlio» (Francesco Fiorentino, Marsilio 2021). Ci piace della sua storia il tempo che la scandisce e…
Il viaggio di Felicitas Hoppe con Pigafetta Di cosa ci parla la scrittrice di Hamelin, Felicitas Hoppe, in Pigafetta, Del Vecchio editore 2021, nella traduzione di Anna Maria Curci? Mentre scrivo ancora non ne sono certo, tuttavia la lettura mi ha dato una gran voglia di rileggere la lezione sulla leggerezza scritta da Italo Calvino…
Trovano molti anni dopo uno scheletro stretto a quello di Esmeralda, ed è uno scheletro con una chiara deformazione alla colonna vertebrale, come una gobba. Una volta trovati, i due scheletri si polverizzano insieme. Quasimodo deve essersi intrufolato lì dove Esmeralda è stata lasciata a marcire per marcire con lei. Forse avrebbe fatto lo stesso,…
Uscite quest’anno a poco tempo l’una dall’altra, Fantocci di legno e di suono a cura di Antonio Pane e l’edizione commentata di Lo splendido violino verde a cura di Umberto Brunetti sono opere che arricchiscono la bibliografia di Angelo Maria Ripellino sul duplice fronte della produzione critica e poetica. Entrambi già curatori ripelliniani per l’opera…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Monet è ciecoHa le persiane abbassateCosa sia il bluPurtroppoNon lo sa piùVeneziaDisfatta nel celesteè un’ondaChe la travesteIn sogniL’allegria scrittaSull’acquaSono venature di maniChe toccanoIl filtro del destinoDietro al cieloNon esisteNullaDavanti alla casaNevicano sorrisiAzzurriAntenati del ventosiamo unitiDal nero sospesoIn calce di bianco apostrofodi lucee tabula rasa Vorrei che tu mi gettassiil tuo giallo addossoPer…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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