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“L’arte è l’invocazione angosciosa di coloro che vivono in sé il destino dell’umanità. Che non se ne appagano, ma si misurano con esso. Che non servono passivi il motore chiamato “oscure potenze”, ma si gettano nell’ingranaggio in moto per comprenderne la struttura. Che non distolgono gli occhi per mettersi al riparo da emozioni, ma li…
Sempre è commovente il tramonto per indigente o sgargiante che sia, ma più commovente ancora è quel brillìo disperato e finale che arrugginisce la pianura quando il sole ultimo si è sprofondato. Ci duole sostenere quella luce tesa e diversa, quella allucinazione che impone allo spazio l’unanime paura dell’ombra e che cessa di colpo quando…
Fece qualcosa e lei rise di gusto, buttando indietro la testa. Poi, lui le tagliò la gola. Iniziò dalla testa. Sembrava una abat-jour, appoggiata dritta sul tavolo in cucina, con la lunga chioma di capelli castani arruffati che scendevano fino ad annegare le punte nella pozza di sangue alla base del collo. Gli occhi sgranati…
Piensa el sentimiento, siente el pensamiento; que tus cantos tengan nidos en la tierra, y que cuando en vuelo a los cielos suban tras las nubes no se pierdan. […] No el que un alma encarna en carne, ten presente, no el que forma da a la idea es el poeta, sino que es el…
La sera, se andiamo per oscure vie, smorte ci incontrano le nostre ombre. Ora chi ha sete beva le bianche acque dello stagno, dolci i lamenti della nostra infanzia. Morti in riposo sotto il folto sambuco guardiamo grigi gabbiani. Nubi primaverili coprono la città buia che tace i tempi di monaci eletti. Quando io…
Note: si tratta di un breve stralcio video, un riassunto di quell’evento, relativo ad un allestimento curato da mio figlio Tommaso, in occasione di una mostra organizzata come prova d’esame. Lui scelse di lavorare sulla mia parola, elaborando delle riprese particolari, montate poi in video, con elaborazione audio in sequenze scelte per separare, sottolineare, a…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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