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Indice determinante delle luci asfittiche Nelle gobbe d’asperità s’infiltra l’emozione asettica Crescendo s’imbatte in gola un groppo Trasceso resta appeso ai tendini Come il collo voltato alle corse nel sudore della fatica Implicita suggella un pensiero atteso Nei rivoli dimessi si scioglie un verbo cupo di notte salvifica Malgrado un occhio non…
HERNANDEZ (racconto) Sarà stata la pioggia primaverile, venuta dopo i primi giorni tiepidi di quell’anno. Sarà stata la ripresa del freddo o l’odore dell’erba bagnata, dell’asfalto bagnato. Sarà stata la serata agitata del giorno prima e la nottata faticosa. Qualunque cosa fosse stata, se davvero importava cosa, aveva indotto Hernandez a dormire di più…
In-certi giorni grigi basterebbe un cenno, amputare con la pietà dei miti quando il corpo trema nelle tagliole sacrificare una gamba o un braccio separarsi e strisciare con le nocche un ginocchio, il gomito puntato come una stampella tirarsi fuori dai denti acuminati, la voce strappata a piccoli morsi. E ti chiedi come funzionerà il…
Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle aprire le zolle potesse scatenar tempesta Io sono rimasta la stessa donna, un po’ enfatica e molto credulona, amo il quieto vivere e un certo tipo di tranquillità. Però, penso che in qualsiasi momento un serpente stranamente innocuo possa tagliare in due le…
… bruco l’aria del tramonto nel salotto cittadino quando tutto si svende a poco prezzo mentre l’uomo sta chiudendo l’esercizio per palese fallimento … … brandelli luridi di pura poesia malfermi e con la mano protesa s’appoggiano ai muri … … stronzetto di cane reietto e libero al consumatore ignoto tende tranelli. …
[Ho conosciuto la poesia di Maria Grazia Lenisa troppo tardi per dirglielo, è stato amore a prima lettura. Ringrazio Maria Rosaria Lasio per l’accurata e precisa analisi che fa della poesia della Lenisa e Marzia Alunni per aver permesso a Poetarum Silva di ospitare e custodire le parole di sua madre. – n.c.] Si consiglia…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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