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Franz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…
Azione N°9 * Il programma completo di Liber’Arte
Si potrebbe partire dalla fine del libro, da Congedo, per calpestare le orme di Loris Di Edoardo e percorre a ritroso La strada più lunga. Si potrebbe partire proprio da una di «quelle sere / senza oggetto né verbo / così piene d’attesa / da assomigliare / a una pagina bianca»; ma «[s]crivere / è…
SOLO 1500 N. 42 – La chiesa Arancio Voi, cari fratelli e sorelle, che vagate su questa terra senza scopo e senza interesse. Voi che passeggiate all’ombra del peccato. Voi che vi vergognate di voi stessi e delle meschinità. Per voi è arrivato il momento di gioire fra le braccia del Signore, di essere accolti e…
Traduzione di Giovanni Catalano da The Next Poem di Billy Collins.
Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi (2011, L’arcolaio) — —- Leggendo il primo libro di Gabriele Gabbia “La terra franata dei nomi” si rimane spiazzati dalla frammentazione continua della parola, dalle immagini innescate nei corpi, nei luoghi, come sintesi di una vita senza protezioni. Tutto sembra in continua discesa, smembrato, franato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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