In evidenza

Da Dei settantaquattro modi di chiamarti”, Raffaelli editore, 2012 (pubblicazione Premio ClanDestino) Primo. Cielo indiviso, cielo nevicato all’improvviso Terzo. Mani di bandiere nell’aria e nella nebbia Quattordicesimo. La notte più lunga passata con te – giro di rotte e di pianeti Ventiduesimo. Quando arriva mattina, biglia nella mano. Quand’è notte, biglia persa nell’oscurità…
poesiafestival 12 “assonanze” Sabato 29 settembre ore 16.00 Cortile della rocca Spilamberto (MO) Letteratura Necessaria – Esistenze e Resistenze Azione N° 21 Il Baratto Libera veicolazione di parentele elettive e letterarie su progetto e concertazione di Enzo Campi Luca Ariano, Vincenzo Bagnoli, Giorgio Bonacini, Enzo Campi, Patrizia Dughero, Loredana Magazzeni, Silvia Molesini, Jacopo Ninni, Simone…
Una delle più famose foto in bianco e nero di sempre è quella intitolata Pranzo in cima a un grattacielo (Lunch atop a Skyscraper): è del ’32 e l’autore si chiamava Charles Clyde Ebbets. Il quotidiano Repubblica ci ricordava qualche giorno fa, il 20 settembre, che quella foto compiva 80 anni. L’edificio in questione allora Rca…
Solo 1500 n. 64: Philip Roth e Wikipedia (o una lezione di scrittura) Leggo un trafiletto sulla polemica nata tra lo scrittore americano Philip Roth e Wikipedia. Approfondisco quando su L’internazionale trovo un articolo sull’argomento uscito sul New Yorker. È Roth che scrive una lettera aperta a Wikipedia per provare a correggere un errore riportato…
domenica 30 settembre, alle ore 17,00 si inaugura IL CENTRO LIBELLULA e l’apertura alla consultazione del FONDO LIBRARIO DI POESIA CONTEMPORANEA raccolto dall’Associazione Culturale PoEtica presso la nuova sede sociale in via San Michele, 8 Morlupo RM con il patrocinio gratuito di Biblioteche di Roma e del Comune di Morlupo Sito dell’associazione PoEtica web http://associazionepoetica.com/…
Roberto Bolaño ne “L’ultima conversazione” (ed. Sur, 2012) a una domanda circa la differenza tra uno scrittore e uno scribacchino risponde così: “Una scrittrice è Silvina Ocampo. Una scribacchina è Marcela Serrano. La differenza sta negli anni luce che le separano”. Questa frase mi è tornata in mente circa la questione aperta in questi giorni…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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