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[Parlare di “raccolta” per il libro di Francesco Filia, La neve, sarebbe un errore. Siamo davanti a un poema strutturato in frammenti, trenta di preciso, che danno uno spaccato della quotidianità di Napoli, vista dall’interno: piazze insanguinate, voglie di fuga, e sbalordimento per le luci che si vedono in fondo alle piccole strade cittadine. Trenta frammenti, con…
Ciao Antonio, come ci si sente a ritrovarsi con un terremoto sotto il culo? Più o meno come il personaggio di John Travolta nella scena di Pulp Fiction in cui esce dal gabinetto e c’è Bruce Willis. Ciao Gianni. Bologna (la città in cui vivi) com’è in questi anni? Com’è cambiata? Cosa le è rimasto…
Heinrich Böll. La poesia come bastione di libertà Intorno a La mia musa, a cura di Italo Alighiero Chiusano, Einaudi 1974 La breve raccolta di Heinrich Böll dal titolo asciutto Gedichte – uno «smilzo volumetto» dal contenuto tenace ed espressivo – venne pubblicata nel ’72, ma in Italia due anni dopo per Einaudi col titolo…
Roberto Bolaño: la parte della letteratura Nella sua ultima intervista (da l’ultima conversazione edizioni Sur 2012), a una delle domande di Mónica Maristain, Roberto Bolaño, rispose: «L’unico romanzo di cui non mi vergogno è Anversa, forse perché continua a essere incomprensibile […] Il resto della mia ‘opera’, be’, non è male, ci sono romanzi divertenti,…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
. La rappresentazione freudiana della psiche umana è fondata su una sorta di metafora archeologica, stratigrafica: in superficie troviamo la coscienza, al di sotto il pre-conscio, pronto a sua volta a farsi coscienza, e ancora più sotto, sepolto, l’inconscio. Una spazializzazione in profondità, che sfrutta un dominio semantico concreto per rappresentarne uno astratto : come fanno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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