In evidenza

La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Stopping By Woods on a Snowy Evening Whose woods these are I think I know. His house is in the village though; He will not see me stopping here To watch his woods fill up with snow. My little horse must think it queer To stop without a farmhouse near Between the woods and frozen…
Solo 1500 n. 76 : Marco, il signor Hood Se penso, soprattutto, agli ultimi quindici o vent’anni sono più le volte che Marco Pannella mi ha fatto incazzare che quelle in cui mi abbia trovato d’accordo con lui, ma saperlo lì, ricoverato in ospedale (poi scappato a casa contro la volontà dei medici e costretto…
[Parlare di “raccolta” per il libro di Francesco Filia, La neve, sarebbe un errore. Siamo davanti a un poema strutturato in frammenti, trenta di preciso, che danno uno spaccato della quotidianità di Napoli, vista dall’interno: piazze insanguinate, voglie di fuga, e sbalordimento per le luci che si vedono in fondo alle piccole strade cittadine. Trenta frammenti, con…
Ciao Antonio, come ci si sente a ritrovarsi con un terremoto sotto il culo? Più o meno come il personaggio di John Travolta nella scena di Pulp Fiction in cui esce dal gabinetto e c’è Bruce Willis. Ciao Gianni. Bologna (la città in cui vivi) com’è in questi anni? Com’è cambiata? Cosa le è rimasto…
Heinrich Böll. La poesia come bastione di libertà Intorno a La mia musa, a cura di Italo Alighiero Chiusano, Einaudi 1974 La breve raccolta di Heinrich Böll dal titolo asciutto Gedichte – uno «smilzo volumetto» dal contenuto tenace ed espressivo – venne pubblicata nel ’72, ma in Italia due anni dopo per Einaudi col titolo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com